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L'America non ha
intenzione di fermare la lotta al terrorismo. Dopo la pubblicazione
del video shocK di Osama
Bin Laden sull'attacco agli Usa, George
W. Bush annuncia il ritiro dal trattato antimissili
balistici (ABM), sottoscritto nel 1972, e prepara il suo popolo
alla distruzione delle basi terroristiche in Somalia.
Sulla Stampa dell'11 la decisione della Casa Bianca di
pubblicare il video in cui Bin Laden rivela la propria responsabilità
nella strage dell'11 settembre. "Bush vuole usarlo per rafforzare
il proprio caso contro Osama nell'opinione pubblica occidentale,
e dimostrare le sue colpe agli arabi: Chi vedrà questo video
- ha detto il presidente - capirà che è un uomo senza anima
e coscienza. Rappresenta il peggio della civiltà, e lo porteremo
davanti alla giustizia".
Sul Corriere della Sera del 12, ancora lotta al terrorismo
e annuncio dell'abbandono del trattato antimissili da parte dell'America.
"Nel discorso più importante da quello di tre mesi fa al Congresso,
il presidente Bush ha ieri aperto il secondo fronte della campagna
globale contro il terrorismo, denunciando gli Stati fuorilegge
che sono probabilmente la fonte degli armamenti batteriologici,
chimici e nucleari dei terroristi, e ammonendoli che saranno
trattati da nemici. Ha annunciato una riforma delle forze
armate americane che le metta in grado di affrontare questi
pericoli del XXI secolo. E ha espresso l'intenzione di abbandonare
unilateralmente il trattato Abm del '72 che vieta le difese missilistiche
se la Russia non accetterà un compromesso. Tra gli applausi dei
cadetti della Cittadella, l'accademia militare della Carolina
del Sud dov'era in visita, Bush ha dichiarato che la guerra
contro il terrorismo è una necessità militare e morale del nostro
tempo e che la grande maggioranza dei Paesi è ora dalla
nostra parte in questo confronto etico e ideologico. Poco
prima che il presidente parlasse, il ministro della Difesa Rumsfeld
ha ribadito che l'obiettivo Usa in Afghanistan rimane quello di
catturare o uccidere l'intera leadership di Al Qaeda per impedirle
di continuare l'attività terroristica, definendola un animale
ferito".
Su Al Qaeda il presidente americano si è espresso definendo
i terroristi: "una banda di assassini sostenuti da regimi abietti.
Odiano il progresso, la libertà, la cultura, la musica, il riso,
le donne, i cristiani, gli ebrei e i musulmani che rifiutano le
loro perverse dottrine".
Sul Messaggero del 13, il Presidente americano prepara
l'America alla campagna d'Africa. "Obiettivo, la Somalia,
dove esiterebbero da tempo basi terroristiche di Al Qaeda
e dove starebbero affluendo decine di leader dell'organizzazione
in fuga da Kandahar e dalle montagne di Tora Bora. Il governo
americano ha chiesto in questo senso a due paesi confinanti, Kenya
e Etiopia, collaborazione e sostegno per individuare eventuali
snodi terroristici in Somalia. In particolare al Kenya è stata
chiesta la disponibilità di alcune basi aeree da utilizzare in
una eventuale azione militare. L'intenzione statunitense, ha ribadito
ieri il Presidente Bush, è di colpire Al Qaeda ovunque
di trovi: I terroristi che hanno contribuito a dominare l'Afghanistan
- ha detto - sono stati rintracciati in decine di stati
in tutto il mondo ed è per questo che, insieme ai nostri alleati,
non ci fermeremo finché non li avremo portati tutti davanti alla
giustizia". Daniel Arap Moi , presidente del Kenya,
ha offerto completa disponibilità agli Usa "in cambio dell'alleggerimento
delle condizioni poste dagli organismi monetari internazionali
per riaprire il rubinetto dei finanziamenti".
Cinzia Bianchino/grandinotizie.it/16 dicembre
2001
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