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Rassegna stampa dal 10 al 16 dicembre
Bush, addio ABM
Intanto prepara la guerra in Somalia

L'America non ha intenzione di fermare la lotta al terrorismo. Dopo la pubblicazione del video shocK di Osama Bin Laden sull'attacco agli Usa, George W. Bush annuncia il ritiro dal trattato antimissili balistici (ABM), sottoscritto nel 1972, e prepara il suo popolo alla distruzione delle basi terroristiche in Somalia.

Sulla Stampa dell'11 la decisione della Casa Bianca di pubblicare il video in cui Bin Laden rivela la propria responsabilità nella strage dell'11 settembre. "Bush vuole usarlo per rafforzare il proprio caso contro Osama nell'opinione pubblica occidentale, e dimostrare le sue colpe agli arabi: Chi vedrà questo video - ha detto il presidente - capirà che è un uomo senza anima e coscienza. Rappresenta il peggio della civiltà, e lo porteremo davanti alla giustizia".

Sul Corriere della Sera del 12, ancora lotta al terrorismo e annuncio dell'abbandono del trattato antimissili da parte dell'America. "Nel discorso più importante da quello di tre mesi fa al Congresso, il presidente Bush ha ieri aperto il secondo fronte della campagna globale contro il terrorismo, denunciando gli Stati fuorilegge che sono probabilmente la fonte degli armamenti batteriologici, chimici e nucleari dei terroristi, e ammonendoli che saranno trattati da nemici. Ha annunciato una riforma delle forze armate americane che le metta in grado di affrontare questi pericoli del XXI secolo. E ha espresso l'intenzione di abbandonare unilateralmente il trattato Abm del '72 che vieta le difese missilistiche se la Russia non accetterà un compromesso. Tra gli applausi dei cadetti della Cittadella, l'accademia militare della Carolina del Sud dov'era in visita, Bush ha dichiarato che la guerra contro il terrorismo è una necessità militare e morale del nostro tempo e che la grande maggioranza dei Paesi è ora dalla nostra parte in questo confronto etico e ideologico. Poco prima che il presidente parlasse, il ministro della Difesa Rumsfeld ha ribadito che l'obiettivo Usa in Afghanistan rimane quello di catturare o uccidere l'intera leadership di Al Qaeda per impedirle di continuare l'attività terroristica, definendola un animale ferito".

Su Al Qaeda il presidente americano si è espresso definendo i terroristi: "una banda di assassini sostenuti da regimi abietti. Odiano il progresso, la libertà, la cultura, la musica, il riso, le donne, i cristiani, gli ebrei e i musulmani che rifiutano le loro perverse dottrine".

Sul Messaggero del 13, il Presidente americano prepara l'America alla campagna d'Africa. "Obiettivo, la Somalia, dove esiterebbero da tempo basi terroristiche di Al Qaeda e dove starebbero affluendo decine di leader dell'organizzazione in fuga da Kandahar e dalle montagne di Tora Bora. Il governo americano ha chiesto in questo senso a due paesi confinanti, Kenya e Etiopia, collaborazione e sostegno per individuare eventuali snodi terroristici in Somalia. In particolare al Kenya è stata chiesta la disponibilità di alcune basi aeree da utilizzare in una eventuale azione militare. L'intenzione statunitense, ha ribadito ieri il Presidente Bush, è di colpire Al Qaeda ovunque di trovi: I terroristi che hanno contribuito a dominare l'Afghanistan - ha detto - sono stati rintracciati in decine di stati in tutto il mondo ed è per questo che, insieme ai nostri alleati, non ci fermeremo finché non li avremo portati tutti davanti alla giustizia". Daniel Arap Moi , presidente del Kenya, ha offerto completa disponibilità agli Usa "in cambio dell'alleggerimento delle condizioni poste dagli organismi monetari internazionali per riaprire il rubinetto dei finanziamenti".

Cinzia Bianchino/grandinotizie.it/16 dicembre 2001



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