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Un passato da imprenditore, un futuro da ambasciatore a Roma. Questo il destino di Melvin F. Sembler, leader della comunità ebrea, presidente della Sembler Company, una società che negli ultimi 30 anni ha costruito decine di centri commerciali in Florida e Tennessee. Conosciuto per questo come "lo zar degli shopping center", all'interno del Partito repubblicano è noto per le sue straordinarie capacità di fundraiser – raccoglitore di fondi - messe al servizio di Ronald Reagan e dei due presidenti Bush, padre e figlio.
George Bush padre lo nominò ambasciatore in Australia, incarico che rivestì tra il 1989 e il 1993. Nel 1997 è stato nominato presidente della commissione finanziaria dei repubblicani, incarico che ha mantenuto durante l'ultima campagna elettorale.
E' presidente del consiglio internazionale degli shopping center. Siede nei consigli direttivi di varie istituzioni ebraiche ed è conosciuto in Florida anche per il suo attivismo religioso. Con la moglie Betty, negli anni '70 ha fondato l'associazione Straight per il recupero dei tossicodipendenti e si è impegnato in seguito in varie iniziative anti-droga. Si è laureato nel 1952 in scienze alla Northwestern University, ha tre figli.
Prima della nomina come ambasciatore americano a Roma, il presidente George W. Bush aveva già pensato a lui per un incarico di prestigio. Il 26 febbraio 2001 la Casa Bianca aveva annunciato che Sembler sarebbe stato il presidente della Export-import bank degli Stati Uniti, un'agenzia governativa indipendente che concede prestiti a Paesi stranieri e compagnie private per acquistare beni e servizi americani.
Ma un mese dopo la nomina, e prima della conferma del Senato, Sembler si era fatto da parte, sostenendo di avere un conflitto di interessi perché la Export-import bank presta denaro ad alcune banche che finanziano le sue attività immobiliari.
A luglio 2001 arriva la nomina a capo della diplomazia americana in Italia, nella prestigiosa sede di Villa Taverna a Roma.
Di lui George W. Bush ha detto: "Mel Sembler porterà la sua grande esperienza. Volevo essere sicuro di mandare la persona giusta in Italia perché con il vostro Paese c’è una relazione unica. E' una relazione che richiede un diplomatico esperto, anche che sia vicino a me".
E i responsabili della Niaf, Frank J. Guarini e Joseph R. Cerrell hanno aggiunto: "Il presidente Bush ha scelto una persona eminente e qualificata e d'esperienza. La nomina dell'ambasciatore Sembler arriva in un momento importante per le relazioni tra Italia e Usa, dopo che il presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi ha espresso il desiderio che l'Italia sia il più forte alleato degli Stati Uniti nella nuova Europa. Auguriamo a Sembler buona fortuna nel nuovo posto".
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