Dossier Bush
Il punto
News
Scenario
I fatti, i perché
Protagonisti dossier
Hanno detto
Dall'A alla Z
Curiosità e numeri
Libri e film
Glossario dossier
Rassegna stampa
Link
 
 
Home
 Ultim'ora - Dossier - Dall'A alla Z - Protagonisti - Hanno detto - Sondaggi   <<back
 
  
Enti federali
 
 La squadra
 Gli uomini di Bush
 Il vice
 Dick Cheney
 Il presidente USA
 Funzioni e potere
 Bush vs Clinton
 Due presidenti
 Air Force One
 Lo studio ovale con le ali
 Casa Bianca
 Il simbolo della nazione
Tutti i poteri del presidente
Nelle sue mani
Cosa può fare - e cosa no - l'uomo più potente del mondo

Il presidente degli Stati Uniti d'America viene eletto da un collegio elettorale di secondo grado (formato cioè da persone elette a loro volta dal voto popolare) e resta in carica per un periodo di quattro anni.

Durante il proprio mandato il presidente, al contrario di quanto avviene in molti altri Paesi, continua a ricoprire il ruolo di leader del proprio partito. Al tempo stesso è depositario del potere esecutivo, svolgendo la funzione sia di primo ministro che di capo dello stato.

Non sono di sua pertinenza, invece, il potere legislativo e quello giudiziario. Quest'ultimo spetta alla Corte Suprema, alle corti d'appello e ai tribunali distrettuali, mentre l'altro è di competenza del Congresso degli Stati Uniti, composto da Camera dei rappresentanti e Senato.

Secondo quanto previsto dalla costituzione americana, il presidente deve redigere e sottoporre al Congresso una relazione annuale sull'andamento degli affari pubblici. Viene in tal modo offerta una panoramica della situazione nazionale dal punto di vista economico e sociale, permettendo tra l'altro al presidente di presentare a deputati e senatori le proposte di legge che ritiene di più urgente attuazione.

Il capo della Casa Bianca controlla anche le attività dei numerosi enti federali (fra i quali figurano i Servizi segreti, i Servizi investigativi e il Consiglio per la sicurezza nazionale) e l'operato dei quattordici segretari (paragonabili ai nostri ministri) responsabili dei singoli dipartimenti.

La costituzione inoltre prevede che il presidente sia anche il comandante in capo delle forze armate. Invia gli ordini ai vari comandi militari tramite l'ufficio del segretario alla Difesa e, affiancato dai capi dell'esercito, della marina, dell'aviazione e dei Marines, prende decisioni sulle strategie militari, gli armamenti e gli stanziamenti da destinarsi a tale settore. Non gli è permesso, invece, dichiarare guerra, essendo questo un potere che spetta unicamente al Congresso.

Il presidente infine dispone di poteri diplomatici, fra i quali figurano la negoziazione dei trattati, la nomina degli ambasciatori all'estero (entrambe queste decisioni necessitano dell'approvazione dei due terzi del Senato), il prendere accordi con i capi di Stato esteri per azioni comuni e il ricevere gli ambasciatori stranieri.


Simone Collini/Grandinotizie.it/27 marzo 2001 ore 17:00


inizio pagina
Ultim'ora - Dossier - Dall'A alla Z - Protagonisti - Hanno detto - Sondaggi   <<back