Dossier Bush
Il punto
News
Scenario
I fatti, i perché
Protagonisti dossier
Hanno detto
Dall'A alla Z
Curiosità e numeri
Libri e film
Glossario dossier
Rassegna stampa
Link
 
 
Home
 Ultim'ora - Dossier - Dall'A alla Z - Protagonisti - Hanno detto - Sondaggi   <<back
 
  
Soldato U.S.A.
 
 La squadra
 Gli uomini di Bush
 Il vice
 Dick Cheney
 Il presidente USA
 Funzioni e potere
 Bush vs Clinton
 Due presidenti
 Air Force One
 Lo studio ovale con le ali
 Casa Bianca
 Il simbolo della nazione
Il programma politico di Bush
Ordine interno
I successi in Texas come biglietto da visita per il Congresso

Una prospettiva per l'America. Così George W. Bush ha presentato agli elettori degli Stati Uniti il suo programma politico. Ha esibito i successi realizzati negli anni di reggenza texana. Ha proposto riforme in tutti i campi: scuola, sicurezza sociale, sanità, giustizia, bilancio. Non ha fatto mistero di voler azzerare i conti con l'America di Clinton, e le ha sovrapposto la sua ricetta per "rendere il Paese un posto migliore per vivere". Queste le sue linee guida:

Aborto
L'amministrazione repubblicana ammette l'aborto solo nel caso la donna sia vittima di violenza, di incesto o sia in pericolo di vita. Per questo ha sospeso i contributi agli organismi internazionali che offrono servizi di contraccezione e di aborto all'estero.

Ambiente
Bush ha promesso una nuova era per la protezione dell'ambiente. Intende riservare al governo federale soltanto l'individuazione di linee generali, delegando agli stati la gestione delle specifiche politiche ambientali. In particolare, Washington aumenterà il suo impegno nello smaltimento dei rifiuti e nella "bonifica" delle aree industriali contaminate, mentre ai governi locali spetterà la piena competenza nella gestione del rapporto tra "aree protette" e insediamenti urbani. Nel corso della campagna elettorale, inoltre, Bush si era impegnato a combattere le emissioni di anidride carbonica e a rispettare gli accordi di Kioto. Ma dopo appena 50 giorni di presidenza ha fatto dietrofront sulla riduzione dei gas che provocano l'effetto serra.

Assistenza sanitaria
In programma anche la riforma dell'assistenza sanitaria pubblica. L'obiettivo è quello di garantire un sistema sanitario più moderno, facilitare l'accesso alle strutture mediche e assicurare maggiore disponibilità di farmaci. In particolare per gli anziani, il governo federale parteciperà alla copertura dei costi sostenuti per le medicine e per le polizze assicurative, mentre si assumerà completamente le spese sostenute da quelli appartenenti alle fasce più basse di reddito.

Criminalità
Rispetto della legge e certezza della pena. Secondo Bush contro il crimine vince solo la linea dura. Il suo programma assegna alla lotta alla criminalità giovanile la massima priorità ed in questo senso richiede l'inasprimento delle norme giuridiche che regolano la condotta dei giovani.

Alcool
Il presidente ha parlato di tolleranza zero nei confronti dei ragazzi di età inferiore ai 21 anni sorpresi a consumare alcolici.

Armi
Intende perseguire duramente chi vende illegalmente le armi da fuoco e limitarne la disponibilità per i giovani ed i criminali.
Droga

Sul fronte della lotta alla droga, Bush ha annunciato la promozione di campagne di prevenzione all'interno delle scuole e un maggiore impegno da parte delle forze dell'ordine nell'intercettazione dei traffici di stupefacenti.

Per avvalorare la sua tesi, il presidente intende presentare i risultati conseguiti durante il suo mandato texano che mostrano un calo del crimine pari al 20 per cento e del 44 per cento per la delinquenza giovanile. È convinto che la pena di morte possa costituire un deterrente nei confronti delle condotte criminali e non intende assolutamente rivedere le sue posizioni sulla necessità di una punizione esemplare.

Difesa
Il neo presidente vuole potenziare e rammodernare la struttura militare del Paese. La considera il fondamento della pace presente e futura. Ha pertanto promesso aumenti di stipendio per i militari di carriera e l'adeguamento della loro formazione alle sfide dell'era tecnologica. Ha annunciato la riduzione delle armi nucleari statunitensi, compatibilmente alla salvaguardia della sicurezza nazionale, e la realizzazione dello scudo spaziale anti-missile che dovrà proteggere gli Usa e i Paesi alleati dagli attacchi degli "Stati canaglia" e dalle minacce terroristiche.

Nei confronti degli Stati che stanno rifornendo i propri arsenali di armi di distruzione di massa e di quelli che patrocinano le organizzazioni terroristiche, l'avvertimento di Bush è stato chiaro: la reazione degli Stati Uniti sarà "devastante".

Immigrazione
Il 10 luglio 2001 visita Ellis Island, l’isoletta di New York per decenni centro di smistamento di tutti gli immigrati che arrivavano da oltreoceano. Bush dà qualche anticipazione dei programmi di governo in materia di immigrazione. Promette che sarà cambiato l’iter in modo che ogni pratica sia completata entro sei mesi. Davanti a quello che oggi è il Museo dell’immigrazione, Bush ha ricordato che “è stato l’afflusso di gente da ogni parte del mondo a far grande l’America”.

New economy
L'amministrazione repubblicana considera l'impegno e la creatività dei privati gli unici artefici del successo conseguito dagli Stati Uniti nel settore delle nuove tecnologie. Intende contribuire all'espansione della new economy ed estenderne i benefici all'intera popolazione americana. Promuoverà, pertanto, la riduzione delle tasse, e maggiori investimenti in attività di ricerca e sviluppo e l'adeguamento professionale per i lavoratori impiegati nel settore. Disporrà, infine, uno stanziamento di circa 3 miliardi di dollari per dotare tutte le scuole di moderne apparecchiature informatiche

Scuola
I repubblicani hanno annunciato una radicale riforma del sistema scolastico. Aumenteranno i controlli sugli istituti pubblici e chiuderanno gli istituti che non danno risultati soddisfacenti. Hanno proposto l'introduzione di un buono-scuola di 1500 dollari l'anno (più di 3 milioni di lire) per dare alle famiglie meno abbienti la possibilità di mandare i propri figli nelle scuole private e religiose.

Sicurezza sociale
L'amministrazione repubblicana intende riformare il sistema previdenziale favorendone la completa privatizzazione. Se, infatti, fino a qualche anno fa tra pensionati e lavoratori c'era un rapporto di uno a 42, nei prossimi anni ogni pensionato potrà contare sui contributi di due soli impiegati. Nel 2015 le indennità eccederanno i versamenti, mentre il 2037 segnerà il completo tracollo del sistema. Stando così le cose, solo due interventi potrebbero impedire il crash: imporre ai lavoratori un aumento del 50 per cento dei contributi previdenziali o tagliare le singole pensioni del 30 per cento. Attualmente i lavoratori versano il 12,4 per cento del loro reddito nella previdenza sociale: il ritorno reale di questo investimento è pari ad appena il 2 per cento annuo. In alternativa Bush propone ai lavoratori la sottoscrizione volontaria di fondi pensione integrativi che assicurerebbero anche all'investitore più prudente un rendimento annuo del 4 per cento. Secondo i suoi analisti, infatti, se un giovane lavoratore con un guadagno annuo di 20mila dollari investisse anche solo un sesto delle sue imposte sui redditi da lavoro in un fondo monetario bilanciato potrebbe contare su un patrimonio di oltre 100mila dollari (in termini reali) per integrare la sua pensione. La riforma non lederà in alcun modo i diritti maturati dalle persone già uscite dal mercato del lavoro o di quelle vicine alla pensione.

Tasse
Il nuovo presidente intende ridurre le tasse, sfruttando il surplus di bilancio che l'America ha accumulato negli ultimi anni. Il suo piano fiscale distribuirebbe agli americani un quarto dell'eccedenza di bilancio e prevede un taglio all'erario di circa 1600 miliardi di dollari in 10 anni. Tra le misure proposte la soppressione della tassa di successione e di quella che penalizza le coppie sposate.

La sua politica fiscale dovrebbe tradursi in una riduzione dell'onere fiscale a vantaggio delle fasce più deboli ed escludere 6 milioni di famiglie dal pagamento dell'imposta sul reddito federale.

Passata indenne attraverso la Camera, la riforma ha subito profonde modifiche al Senato. Bush ha dovuto accettare il ridimensionamento della manovra fiscale annunciata - da 1600 miliardi a 1200 - dopo un lungo braccio di ferro con i democratici.


Lia Romagno/Grandinotizie.it/ 6 marzo 2001 ore 18:33
aggiornato l'11 luglio 2001



inizio pagina
Ultim'ora - Dossier - Dall'A alla Z - Protagonisti - Hanno detto - Sondaggi   <<back