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Due Jumbo speciali,
sempre pronti al decollo, sono a disposizione del Presidente per
partire verso qualsiasi destinazione. Tutto è previsto per poter
effettuare qualsiasi operazione il Presidente debba compiere,
esattamente come se fosse nel suo studio ovale alla Casa Bianca.
Il primo dei due aerei, allestiti dalla Boeing modificando
radicalmente il B747-200B, ha volato il 6 settembre 1990 trasportando
George Bush da Kansas (Florida) a Washington. Il secondo
è stato inaugurato da Bill Clinton per recarsi in Israele
ai funerali di Yitzhak Rabin il 26 marzo 1991. Gli aerei in dotazione
del Presidente hanno rispettivamente la matricola 28000 e 29000,
il codice VC-25A, fanno parte dell'Aeronautica Militare Americana
(l'Air Force) e sono assegnati all'Air Mobile Command's 89th Airlift
Wing nella cui base, ad Andrews nel Mariland, alloggiano in uno
speciale hangar quando non sono in missione.
Il primo aereo presidenziale fu utilizzato per Franklin D.
Roosvelt nel 1944. Era un C-54 Skymaster battezzato "Sacred
Cow". Dal 1947 al 1953, un DC-6 Liftmaster il cui codice era
"Indipendence" trasportò Harry S. Truman, mentre
Dwight D. Eisenhower volò, dal 1953 al 1961 con "Columbine
II" e "Columbine III".
La sigla radio di identificazione "Air force One" che spetta
a qualsiasi aereo militare sul quale sia a bordo il Presidente
degli Stati Uniti, fu introdotta proprio con Eisenhower quando,
durante un volo del "Columbine II" la cui sigla era "Air Force
8610", si rischiò un incidente a causa di un altro volo della
Eastern Airlines anche esso denominato "8610". Da allora "Air
force One" identifica qualsiasi aereo su cui viaggi il Presidente,
così come al Vice Presidente spetta "Air Force Two".
Eisenhower ebbe il primo jet della storia degli aerei presidenziali,
un C-137A la cui matricola era 586970, che lo trasportò il 26
agosto 1959 dalla base di Andrews (Md) a Ginevra. Questo aereo
è rimasto in servizio fino alla fine del 1995 ed è attualmente
in mostra nel museo della Boeing a Seattle.
John F. Kennedy ebbe dapprima un C-118 e dal 1962 un C-137C
(più conosciuto con il nome della versione commerciale B707) che
fu il primo aereo acquistato dalla Air Force per essere ad esclusivo
servizio del Presidente. La sua matricola fu 26000, e fu proprio
Kennedy a decidere la colorazione bianco-azzurra che l'aereo avrebbe
avuto e che è tuttora rimasta invariata, con la grande scritta
"United States of America" lungo tutta la carlinga e la bandiera
stelle e strisce sul timone.
Su questo aereo fu trasportato il corpo di Kennedy dopo l'attentato
di Dallas del 1963 e fu a bordo che Lyndon Johnson giurò
come nuovo Presidente.
Sul B707, a cui venne cambiato il codice in 27000, hanno volato
i successivi Presidenti Nixon, Ford e Carter
e l'aereo rimase in esercizio fino all'arrivo, nel 1990, del primo
dei due attuali B747.
L'Air Force One ha poco di simile con il Jumbo che siamo abituati
a vedere sulle piste degli aeroporti, se non per la forma esteriore.
Completamente modificato nella parte interna per consentire al
Presidente ed al suo staff di mantenere costantemente il controllo
su tutti gli avvenimenti del paese e del mondo, è nelle componenti
elettroniche e di telecomunicazioni che più si differenzia da
qualsiasi altro aeroplano.
All'interno della sua carlinga corrono quasi 400 chilometri di
cavi (più del doppio di quelli di un normale Jumbo) in grado di
schermare qualsiasi radiazione elettromagnetica, incluse quelle
derivanti da un'esplosione nucleare, e assicurare il costante
funzionamento delle apparecchiature di telecomunicazioni. A bordo
il Presidente ha a disposizione un centinaio di linee telefoniche,
apparati radio per comunicazioni terrestri ed aeree e collegamenti
con i satelliti e, ovviamente, sull'Air Force One è ammesso l'uso
dei telefoni cellulari. Tutto con la certezza che nessuna comunicazione
potrà essere intercettata.
Per quanto riguarda le protezioni contro gli attacchi aerei o
da terra, è dotato dei più avanzati sistemi di difesa che vengono
costantemente aggiornati e sostituiti con l'evolversi delle tecnologie.
Molti di essi sono ad attivazione automatica in presenza di una
minaccia e quanto mostrato nel film "Air Force One" con Harrison
Ford nella parte del Presidente sequestrato da un gruppo di
terroristi è in buona parte vero.
Tra le tante modifiche apportate alla versione standard, il B747
è in grado di essere rifornito in volo di carburante, assicurando
una autonomia pressoché illimitata ed è inoltre dotato di tutta
l'attrezzatura necessaria per essere autosufficiente in qualsiasi
aeroporto atterri, incluse le operazioni di manutenzione. In tal
modo si evita che l'aereo possa essere sabotato o manomesso durante
la permanenza a terra.
Sul fronte del comfort, l'aereo offre uno spazio di 370 metri
quadrati suddivisi tra uffici, sale riunioni, camere e bagni.
Oltre al suo studio personale e alla sala riunioni, un suite con
camera da letto, soggiorno, bagno e doccia è a disposizione del
Presidente della First Lady, mentre per lo staff sono a disposizione
70 posti con uffici, aree di lavoro e zone di riposo e 6 bagni
di cui uno per disabili.
I pasti sono assicurati da due cucine in grado di servire ciascuna
50 persone contemporaneamente con scorte sufficienti per garantire
2000 pasti.
In caso di emergenza una stanza normalmente adibita ad ufficio
può essere trasformata in camera operatoria di primo intervento.
L'equipaggio dell'Air Force One è composta da 23 persone, appartenenti
ad uno speciale gruppo e ad esclusivo servizio dell'aereo presidenziale.
Quanto avviene a bordo durante i voli è stato descritto da Ken
Chister nel libro "Aboard Air Force One - 200.000 Miles
With A White House Aide" che racconta la sua esperienza di
assistente di Bill Clinton nel periodo 1992-1994.
Come tutti i simboli che identificano gli States, l'Air Force
One non può non essere oggetto di memorabilia e gadgets. Per chi
è interessato a modellini dell'aereo, cappellini, t-shirt e decorazioni
con il logo dell'aereo del Presidente, li può trovare in vendita
nel sito www.whitehousegear.com
Andrea Scarienzi/Grandinotizie.it/12 maggio
2001
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