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Al numero civico
119/A di via Vittorio Veneto, la strada resa famosa da La dolce
vita di Federico Fellini, si trova la sede dell'ambasciata
degli Stati Uniti a Roma.
La ospita Palazzo Margherita, un edificio progettato nello stile
neorinascimentale dall'architetto romano Gaetano Kock e
costruito tra il 1886 e il 1890.
È stata la residenza privata dei principi Boncompagni Ludovisi
e poi, dopo che questi dovettero venderla per gli alti costi di
mantenimento alla famiglia Savoia, venne abitata dalla
regina Margherita dal 1901 al 1926. A lei si deve l'attuale
nome.
L'ambasciata venne portata agli onori della cronaca nel gennaio
2001, quando, dal 5 al 7 dello stesso mese, fu per la prima volta
"temporaneamente chiusa per ragioni di sicurezza". I servizi segreti
americani, infatti, avevano affermato di aver ricevuto minacce
giudicate "credibili" di un imminente attentato contro l'ambasciata.
Fra i personaggi più temuti c'è il miliardario saudita Osama
Bin Laden presunto mandante degli attentati alle Torri Gemelle
e al Pentagono dell'11 settembre 2001. E' anche stato giudicato
il responsabile dei due attentati contemporanei sferrati nell'agosto
del 1998 contro le ambasciate americane in Kenya e in Tanzania,
nei quali persero la vita oltre 200 persone.
L'attuale ambasciatore americano in Italia è l'imprenditore della
Florida Melvin F. Sembler. Ha settant'anni è un fervente
repubblicano ed esponente della comunità ebraica. E' il presidente
della Sembler Company, società che negli ultimi trent'anni
anni ha costruito decine di centri commerciali in Florida e Tennessee.
L'ambasciata è aperta al pubblico dalle 8:30 alle 17:30 tutti
i giorni tranne il sabato, la domenica e i giorni festivi del
calendario italiano e di quello americano.
Per chi volesse contattarla telefonicamente il numero è 06/46741.
Grandinotizie.it/ 19 settembre 2001
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