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giorni, otto balli e cento miliardi di lire spesi per l'ingresso alla Casa Bianca
del nuovo presidente George W. Bush. La festa dell'insediamento è un appuntamento
tradizionale della politica americana. Ma questa è diversa dalla precedenti. Non
solo perché all'insegna del kitsch texano, con bistecche sanguinolente e petrolieri
miliardari, ma anche per le manifestazioni di protesta che l'hanno preceduta e
che hanno creato un forte clima di tensione a Washington. Femministe, oppositori
della pena di morte (pochi), democratici delusi, sostenitori della libertà di
aborto, tutti a Washington con l'obiettivo di mandare un messaggio a Bush e ricordargli
che non è stato eletto con la maggioranza dei voti popolari. Il programma delle
celebrazioni è stato organizzato in soli 34 giorni da un apposito comitato. Arrivati
il giorno prima dal Texas carichi di bagagli, vestiti e cappelli, Bush e la moglie
hanno aperto il 18 gennaio le celebrazioni, dirette del produttore hollywoodiano
George Schlatter. In serata un grande concerto all'aperto, nel parco tra
l'Obelisco e il monumento a Lincoln. Duecentomila spettatori paganti, cinque dollari
a testa (l'unico evento a buon prezzo dell'inaugurazione). Tra gli ospiti Ricky
Martin e Muhammed Ali. Si sono esibiti anche Andrew Lloyd Webber,
Sandi Patty e il soprano Denyce Graves. Dopo la musica i fuochi
d'artificio bianchi, rossi e blu, i colori della bandiera statunitense. Nel frattempo,
alle 20 ora locale, Bill Clinton dava il suo addio in diretta tv. Il 19
gennaio è il giorno dei discorsi: la first Lady "affronta" la cultura, da brava
ex-bibliotecaria, mentre il vice presidente Dick Cheney parla ai veterani.
Il 20 gennaio il giuramento ufficiale. Dopo una breve colazione di saluto con
i Clinton alla Casa Bianca, George e Laura Bush, i nuovi padroni
di casa, si sono recati al Congresso per il giuramento ufficiale e il breve discorso
di investitura del 43° presidente degli Stati Uniti. Tema: l'unità nazionale.
George W. Bush ha giurato indossando i gemelli del nonno, senatore del Connecticut,
colui che ha dato inizio alla tradizione politica della famiglia. Anche in questa
occasione diversissimo lo stile delle "due first Lady": Hillary con un ampio cappotto
di pelle nera, Laura in abito blu con cappottino in tinta e colletto nero. La
più pratica Barbara Bush, ora "first mother", che sulla tribuna dell'insediamento
appariva avvolta da un impermeabile di plastica: pioveva. Dopo la cerimonia, parata
trionfale lungo Pennsylvania avenue dei coniugi Bush, verso la loro nuova, prestigiosa
residenza. E la sera gli otto balli di gala, organizzati in otto sale della capitale
dalle delegazioni regionali del partito repubblicano, con la partecipazione (a
pagamento) di 50.000 invitati. L'appuntamento più caratteristico, naturalmente,
è stato il ballo dei texani al Washington Convention Center, con gli uomini in
smoking con gli stivali e il cappello da cow-boy. Perfino il neo-presidente, di
solito restio ai balli, si è lasciato conquistare dall'atmosfera di casa ed ha
accennato qualche passo di danza. Le cerimonie d'insediamento si sono concluse
il 21 gennaio con la messa solenne, celebrata dal reverendo Franklyn Graham
insieme a un rabbino, a un arcivescovo ortodosso e all'arcivescovo cattolico di
Washington. E' stata la cerimonia d'insediamento più costosa della storia americana.
Secondo il New York Times, 70-80 miliardi di lire sono arrivati da personaggi
della finanza, della old e new economy. Il resto dalle tribune d'onore, cinque
milioni di lire a poltrona, e da balli e banchetti, cinquanta milioni a tavolata.
Francesca Carmignani/Grandinotizie.it/1 marzo 2001
ore 14:00
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