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Bush è il 43esimo
presidente degli Stati Uniti d'America. No, tutto da rifare. Si
erano preparate a battere l'avversario sul filo dell'ultimo exit-poll,
ma sono finite tutte in fuorigioco: è il bilancio della partita
elettorale presidenziale giocata dai maggiori network americani
nella notte tra il 7 e l'8 novembre del 2000. Cbs, Nbs e Cnn hanno
fatto a gara per essere i primi ad annunciare il nome del nuovo
presidente degli States. "Bush Wins" campeggiava su sfondo blu
e rosso. Contenti o scontenti molti americani sono andati a letto
con la certezza di un altro Bush alla Casa Bianca ed al loro risveglio
hanno trovato lo studio ovale di nuovo vacante.
Nella notte i principali network hanno condotto una partita "matta"
davanti ad un pubblico di milioni di telespettatori. Tutti hanno
assistito sconcerti all'alterna assegnazione della Florida - divenuto
lo stato chiave per l'accesso alla Casa Bianca - ora all'uno ora
all'altro candidato.
Le cronache televisive consegnano dapprima la Florida - e di conseguenza
la presidenza - al democratico Gore, quindi gliela tolgono e l'attribuiscono
al repubblicano Bush Jr. Infine la reinseriscono nel lotto degli
Stati indecisi.
Una gara estenuante, finita con una "debacle" totale per le tv.
E senza un presidente per gli americani. Mesto l'annuncio con
cui tutte le tv aprono i tg del "day after": "Buongiorno, non
ha vinto nessuno".
Ma come è potuto accadere un tale "disastro"? Troppa fiducia negli
exit-poll. Alcuni tra i principali network hanno nominato delle
commissioni interne per analizzare quanto accaduto quella notte.
La Cbs e Nbs si sono assunte la responsabilità degli errori commessi
nella copertura delle elezioni presidenziali, chiamando tuttavia
in causa anche le proiezioni fornite dal Vorter News Service,
l'istituto che ha curato i sondaggi, così come "le informazioni
date ed i metodi di controllo della qualità che si sono rivelati
alquanto inadeguati".
Pare che anche la Cnn intenda far tesoro di questa "lezione".
Ha annunciato che modificherà le regole di copertura delle kermesse
elettorali e non farà più ricorso agli exit-poll per anticipare
risultati troppo in bilico.
Lia Romagno/Grandinotizie.it/15 marzo ore 18:45
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