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A meno di un mese dalle nomination, previste per il 12 febbraio, cominciano le "scommesse". I più quotati, dopo la consegna dei Golden Globes, sono gli australiani. A Beautiful Mind il dramma interpretato da Russel Crowe, e Moulin Rouge, il musical con Nicole Kidman, sono i due favoriti alle statuette più ambite di Hollywood.
La consegna dei Golden Globes ha confermato la posizione speciale delle due pellicole nei favori della critica assegnando quattro premi alla storia del matematico schizofrenico Nash - miglior film drammatico, miglior attore (Russell Crowe), miglior sceneggiatura, attrice non protagonista - e tre premi al fantasmagorico Moulin Rouge - miglior film non drammatico, migliore attrice (Nicole Kidman), miglior colonna sonora.
La stagione cinematografica non ha proposto film imbattibili, come nel 1999 con Titanic, quindi la "lotta" per la statuetta è equilibrata in molte categorie, in assenza di una pellicola in grado di sbaragliare il campo. I due film con le stelle australiane dovrebbero conquistare agevolmente la candidatura all'Oscar per la miglior pellicola, insieme al Signore degli Anelli (rimasto a bocca asciutta ai Golden Globes) e ad un altro beniamino della critica: il drammatico In The Bedroom. Aperta appare la battaglia per la quinta nomination con l'avvincente Black Hawk Down di Ridley Scott e il controverso Mulholland Drive di David Lynch in posizione avanzata. La statuetta per il miglior attore dovrebbe vedere in lizza, oltre alla scontata candidatura di Russell Crowe, Will Smith (per la sua interpretazione di Ali), Denzel Washington (per Training Day) e Tom Wilkinson (per In The Bedroom). Ancora incerto il quinto nome da ipotizzare per la nomination: da Gene Hackman (The Royal Tenenbaums) a Billy Bob Thornton (The Man Who Wasn't There), da Kevin Spacey (The Shipping News) a Guy Pearce (con Memento).
In campo femminile appaiono certe le candidature di Nicole Kidman e di Sissy Spacek (In The Bedroom). Potrebbero essere nella cinquina anche Halle Berry (per Monster's Ball) e Judy Dench (per Iris). Il quinto nome potrebbe essere di numerose attrici, non ultima la francese Audrey Tautou per Amelie.
Nella categoria registi, le candidature all'Oscar dovrebbero sicuramente andare a Ron Howard (A Beautiful Mind), Baz Luhrmann (Moulin Rouge), Robert Altman (Gosford Park) e il nuovo Peter Jackson (per Il Signore degli Anelli). Ha buone chances anche Ridley Scott con Black Hawk Down.
Per quanto concerne la competizione per il film straniero, la candidatura italiana di Nanni Moretti con La stanza del figlio sembrava svanire nel Meraviglioso mondo di Amelie. Ma dopo la sconfitta della pellicola nei Golden Globes, adesso la sua vittoria non sembra più così scontata.
Intanto la casa d'aste spagnola Duran l'11 febbraio prossimo, mette in vendita il vestito che Penelope Cruz ha indossato nella cerimonia degli Oscar in cui consegnò il premio al regista Pedro Almodovar. Il regista spagnolo ritirava la statuetta per il miglior film straniero, con Tutto su mia madre. L'abito bianco, lungo e scollato sulla spalla, è stato disegnato dallo stilista statunitense Ralph Lauren e parte da un prezzo base di 7.800 euro.
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