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La stanza del figlio di Nanni Moretti, candidato agli Oscar nella categoria miglior film straniero, sta per debuttare nelle sale americane. Distribuito dalla Miramax, uscirà il primo febbraio con il titolo The Son's Room. Fin qui nulla di strano.
Se non fosse che la censura americana gli ha assegnato il codice R, che significa restricted. Secondo questa limitazione i minori di 17 anni che vogliono vedere il film del regista italiano non possono accedere alle sale se non accompagnati da un adulto. Sembra comunque che tutti i film in corsa per l'Oscar siano stati contrassegnati dalla R: forse è una realtà da accettare di buon grado.
"Gli americani sono bizzarri per quanto riguarda la censura, hanno regole e leggi quasi umoristiche". Ironizza così la scrittrice Fernanda Pivano, profonda conoscitrice della cultura americana.
"Per esempio la poesia Howl di Allen Ginsberg - continua la Pivano - credo che ancora adesso si possa trasmettere, per radio o in tv, solo dopo le due del mattino in modo che i bambini, secondo loro innocenti, non possano rischiare di ascoltarla. Con lo stesso criterio probabilmente è stato colpito il film di Moretti. In più si può sospettare, sia stato colpito anche da quella minaccia di una sua caratteristica che una volta si chiamava essere di sinistra".
Intanto Moretti accompagnato da Laura Morante è partito per gli States per un tour promozionale legato all'uscita del suo film nelle sale.
E anche in Giappone, la Warner Bros, insieme alla casa di distribuzione nipponica Asahi, ha cominciato la distribuzione della pellicola. Le due compagnie, che hanno raggiunto un accordo, cureranno anche le vendite e l'affitto del film in video. Il film sarà nelle sale nel corso di gennaio e la Warner prevede un incasso di quasi 5 milioni di dollari (circa 5 milioni di euro).
Valentina Venturi
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