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Il tappeto rosso è pronto. L'Academy Pictures Awards conferma la data del 24 marzo 2002 per la cerimonia degli Oscar. Ma intanto dalla Nbc si vocifera che la notte delle stelle potrebbe essere clamorosamente rinviata.
"Se il clima politico di qui a marzo non volgerà al sereno, molte star non si faranno vedere". Questi sono i commenti provenienti dalla rete televisiva. Un agente di Hoolywood, che vuole rimanere anonimo ha spiegato la situazione che stanno vivendo i divi americani. "Francamente, hanno paura". Ed ha aggiunto: "Chi potrebbe biasimarli? Tutte le major di Hollywood negli ultimi giorni hanno subito minacce. Radunare l'élite di Hollywood in una sola sede la stessa notte non sembra più una buona idea".
La novità è che per la prima volta molti divi dichiarano apertamente le proprie paure e debolezze. "Il fattore fifa mi ha sorpreso: le stragi dell'11 settembre hanno messo a nudo incredibili vulnerabilità", ha detto Tom O'Neil, autore di un libro sugli Oscar. Secondo lui se l'emergenza andrà avanti, sicuramente gli Oscar saranno rinviati.
Un portavoce dell'Academy respinge questa possibilità, affermando alla Nbc che "non succederà". Ha anzi assicurato che la prossima edizione della notte delle stelle si svolgerà con straordinarie misure di sicurezza. "Tutte le possibili minacce verranno prese in considerazione".
Ma le prime defezioni cominciano. Dopo l'11 settembre parecchi attori contagiati dalla sindrome del volo, hanno costretto gli organizzatori dei premi Emmy (equivalente degli Academy Awards per la televisione) a rinviare più volte la cerimonia. Altri divi hanno cancellato i tour di promozione dei loro film per timore di restare coinvolti in attentati. E nei giorni scorsi, in piena crisi antrace, migliaia di lettere dirette alle celebrità di Hollywood sono state cestinate o rimandate al mittente per paura di ricevere buste con le spore del batterio.
Valentina Venturi
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