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Frasi
celebri?
Pensieri e parole |
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Ennio
Morricone
"Ero con Maria, mia moglie, un attimo prima che venisse assegnata
la statuetta dell'Oscar per la migliore colonna sonora, improvvisamente
le ho sussurrato: "Speriamo che non mi chiamino…" . Non so perché,
ma alla fine avevo paura, in fondo, io sono una persona discreta,
riservata, sto per conto mio e tutta quella confusione… Ecco,
dopo cinque nomination, forse è meglio restare fra quelli che
"non" hanno avuto il premio".
(Corriere della Sera) 23 aprile 2001
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Alberto
Sordi (sulla sconfitta italiana agli Oscar)
"Il neorealismo ha fatto scuola ma dopo non c'è stato un cambio
generazionale. Quella realtà che noi rappresentavamo era piena
di cose straordinarie".
(Ultim'ora RAI) 27 marzo 2001
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Julia
Roberts (per essersi dimenticata di ringraziare Erin Brockovich)
"Me ne vergogno profondamente, perché Erin era davvero il centro
del nostro film".
(La Repubblica) 27 marzo 2001
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Russell
Crowe
"Non riuscivo a pensare a niente, non mi sentivo più le gambe,
ho pensato per un attimo che il cervello mi stava giocando un
gran brutto scherzo".
(La Repubblica) 27 marzo 2001
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Julia
Roberts
"Che cosa stupenda stare quassù".
(Kataweb cinema) 27 marzo 2001
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Steve
Martin (guardando la statuetta)
"Se questa statua fosse stata in Afghanistan, l'avrebbero già
distrutta".
(Kataweb cinema) 27 marzo 2001
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Julia
Roberts
"Steven - Soderbergh ndr -, mi ha fatto desiderare di essere
la miglior attrice del mondo, di essere veramente brava, come
non avrei nemmeno supposto di poter aspirare ad essere".
(Kataweb cinema) 27 marzo 2001
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Steven
Soderbergh
"Adesso, andare a lavorare domattina non mi sembra più una buona
idea. Mia figlia Sara è a Londra e dorme e si perde tutto questo,
purtroppo. Ringrazierò tutti a voce. Ora ringrazio chiunque dedichi
una parte della sua giornata a fare una canzone, scrivere, disegnare,
qualsiasi cosa per noi. Grazie a tutti: grazie per l'ispirazione".
(Kataweb cinema) 27 marzo 2001
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Anthony
Hopkins (presentando De Laurentiis)
"Uno dei più grandi e affascinanti produttori di tutti i tempi,
che ha lavorato con registi come Rossellini, De Sica, Fellini,
che con La Strada vinse il primo Oscar straniero e ne vinse un
altro con Le notti di Cabiria. De Laurentiis ha fatto più di seicento
film, ha avuto 33 nominations e ha sempre detto che servono tre
cose: cuore, cervello, coraggio. Pochissimi possono vantare una
carriera così lunga e intensa".
(Kataweb cinema) 27 marzo 2001
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Luis
Bacalov
"A Morricone faccio una proposta: io gli do il mio Oscar e in
cambio lui mi dà le sue nomination. Rispetto al valore obiettivo
delle musiche che Morricone ha scritto nel corso della sua carriera,
il fatto che non abbia mai avuto un Oscar è davvero ininfluente.
Quello che conta negli Stati Uniti sono le nomination, date dai
musicisti, il premio è meno importante perché viene assegnato
da tutta l'Academy che è composta da 400 esperti del settore e
migliaia di persone che capiscono di musica come io capisco di
energia nucleare..."
(Adnkronos) 26 marzo 2001
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Benjamin
Bratt (su Julia Roberts)
"Irradia luminosità dallo schermo e aderisce sempre nei minimi
particolari ai personaggi. Julia ha un umore variabile e ipersensibile,
il che è al tempo stesso una qualità e un difetto".
(Corriere della Sera) 26 marzo 2001
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Jack
Cardiff
"La mia opera preferita è "West Side Story", che resta l'esempio
faro del legame tra il cinema e il teatro, tra Broadway e il grande
schermo. Quanto al cinema di oggi, mi mancano i grandi e geniali
produttori, che erano spesso dei despoti, ma avevano talento e
genio da vendere. Applaudo il premio a De Laurentiis, pertanto".
(Corriere della Sera) 26 marzo 2001
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Dino
De Laurentiis
"Nella mia vita ho avuto tempi buoni e meno buoni. Oggi è un momento
bellissimo. Desidero dedicare questo momento felice al cinema
italiano, nella speranza che possa ritornare in vita con nuovi
talenti. Agli studios dico, non abbiate paura dei nuovi talenti,
le giovani menti sono il futuro del cinema di domani".
(La Stampa) 26 marzo 2001
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Sting
"Sono ancora un principiante in questo mondo. E' travolgente.
Non ci sono abituato. Non sono fatto per questo genere di cose".
(CNNItalia) 26 marzo 2001
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Bob
Dylan
"Voglio salutare i membri della Academy, coraggiosi nel darmi
questo premio per questa canzone che non chiude gli occhi su certi
aspetti della natura umana. Ci vuole buona volontà".
(La Stampa) 26 marzo 2001
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Ellen
Burstyn (su Julia Roberts)
"Le voglio molto bene: è una creatura gentile, non una diva, capace
di rinchiudersi a riccio se qualcosa non le va bene. Credo che
possa davvero raccogliere l'eredità delle dive e attrici di un
tempo. Forse non ha il mistero di Ava Gardner, ma agli americani
piace tantissimo anche perché, all'occorrenza, si trasforma nella
ragazza miss America da portare al ballo, che a scuola tutti i
giovani sognano e che gli americani vorrebbero come compagna".
(Corriere della Sera) 26 marzo 2001
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Gwyneth
Paltrow (su Julia Roberts)
"La sua carriera è diversissima dalla mia. Io preferisco piccoli
film indipendenti, personaggi sempre nuovi. Fare l'attrice è una
continua ricerca anche di ruoli e di talenti diversi. Tutte le
invidiamo il film di Soderbergh "Erin Brockovich", è vero, ma
non tutta la carriera di Julia è da prendere a modello per me".
(Corriere della Sera) 26 marzo 2001
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Rupert
Everett (su Julia Roberts)
"E' un maschiaccio spiritoso. Julia ama cavalcare, fare escursioni
in montagna, girare in blue jeans e maglietta. Riversa questa
sua vitalità nella preparazione dei suoi personaggi per i quali
sceglie personalmente con i costumisti abiti, scarpe, trucco,
pettinatura. Ha pochi amici veri e sua sorella Lisa è la sua confidente
numero uno. Non è assolutamente competitiva e lo sono, invece,
nei suoi confronti tutte le sue colleghe".
(Corriere della Sera) 26 marzo 2001
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Winona
Ryder (su Julia Roberts)
"Può fare quello che vuole, anche sbagliare film ridendo, e continua
a piacere. Personalmente preferisco Kate Winslet, ma Julia ha
una qualità che a Hollywood è necessaria: il sorriso".
(Corriere della Sera) 26 marzo 2001
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Susan
Sarandon (su Julia Roberts)
"Julia sembra Campanellino e Spielberg vide giusto nel trasformarla
in un'immagine legata al suo carattere nel film "Capitan Uncino".
Ma, in realtà, è una donna di ferro, sempre sul chi vive, in tensione
emotiva. Ha un fuoco dentro che la rende fragile e lei lo sa,
ma è anche una persona pronta a tutto per gli amici, a patto di
non sentirsi mai strumentalizzata o esposta".
(Corriere della Sera) 26 marzo 2001
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Julia
Roberts
"E' tutto un sogno, un mistero. Comunque devo dire che mi sono
serviti molto quei meravigliosi reggiseni imbottiti, push-up-bra,
che mi mancano questa sera".
(La Repubblica) 26 marzo 2001
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Joel
Schumacher (su Julia Roberts)
"Hollywood le deve moltissimo e se qualche attrice ne sparla è
solo perché Julia ha fatto sue molte parti ambite. Ciò che ha
conquistato lo deve solo a se stessa e chi dice che non ha la
classe di Uma Thurman o di Gwyneth Paltrow, si vendica della sua
abilità nell'entrare in personaggi disparati. Non ha una bellezza
classica: la mobilità sullo schermo di cui è capace deriva dai
suoi occhi. E' vero che questi Oscar sembravano costruiti per
lei, ma Julia, quando ha vinto il premio ai Sag, ha pianto come
una bambina ed è una cosa che la dice lunga sulla insicurezza
del suo carattere, al di là di ogni successo. E' anche vero che
la Roberts se legge di qualche dichiarazione acida nei suoi confronti
se ne ricorda per la vita e giura vendetta".
(Corriere della Sera) 26 marzo 2001
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Julia
Roberts
"Non ci credo, la statuetta è davvero carina. Vorrei ringraziare,
ma prima vorrei sistemarmi il vestito. Steven (Soderbergh, ndr)
mi hai fatto desiderare di essere la migliore attrice del mondo,
l'attrice che non credevo di essere. È stupendo stare quassù.
Sono cosi felice".
(La Stampa) 26 marzo 2001
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Ellen
Burstyn
"Volevo questo premio con tutta me stessa: amo la mia carriera,
amo la spiritualità che si può immettere in storie che denunciano
tanti dolori del nostro tempo".
(Corriere della Sera) 26 marzo 2001
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Marcia
Gay Harden
"Quando hanno annunciato il mio nome non riuscivo a pensare ad
altro, ero così eccitata e orgogliosa, non ho ancora cominciato
a capirlo. Questo premio è una mia vittoria personale. Sono cresciuta
a New York, facevo teatro, facevo la cameriera e avevo giurato
che se avessi mai vinto un Oscar avrei ringraziato i camerieri
che mi hanno sostituito quando dovevo correre in teatro. Ma poi
non l'ho fatto, in 45 secondi non hai tempo per ringraziare i
camerieri".
(La Repubblica) 26 marzo 2001
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Russell
Crowe
"Non ho provato nessuna sensazione quando hanno annunciato il
mio nome, anche se poi per un momento sono rimasto sconvolto.
Originalmente pensavo che Michael Douglas sarebbe stato candidato
e avrebbe vinto, poi ho pensato a Javier Bardem, la sua performance
è fantastica. Mi hanno picchiato seriamente in questo film. E'
stata un'esperienza bellissima: a parte l'indossare i gonnellini,
mi sono divertito".
(La Repubblica) 26 marzo 2001
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Benicio
Del Toro
"Sono stato fortunato, credo che il treno si è fermato e io sono
stato fortunato a salirci su. Ho lavorato tanto e tenere un Oscar
in mano ti fa davvero sentire bene. I miei progetti sono di andare
a farlo vedere a mio padre, alla mia famiglia, agli amici, alla
gente di Portorico. Vorrei poter ringraziare tutti".
(La Repubblica) 26 marzo 2001
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Steven
Soderbergh
"Penso che la mia sorpresa è stata evidente, davvero non ci pensavo.
Mi ci vorrà un po' a digerire l'emozione. Ho sempre seguito lo
stesso metodo, dalla mia prima pellicola, e non lo potrei cambiare
nemmeno se volessi. Credevamo che fosse un film senza molto potenziale
commerciale: è stata una sorpresa speciale".
(La Repubblica) 26 marzo 2001
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