Dossier Oscar
Il punto
News
Scenario
I fatti, i perché
Protagonisti dossier
Hanno detto
Dall'A alla Z
Curiosità e numeri
Libri e film
Glossario dossier
Rassegna stampa
Link
 
 
Home
 Ultim'ora - Dossier - Dall'A alla Z - Protagonisti - Hanno detto - Sondaggi   <<back
 
  
Il favoloso mondo di Amelie
 
 Casa Oscar
 Il luogo della premiazione
 Altman
 Un protagonista del cinema
 Oscar 2001
 Hollywood, un anno fa
 Oscar 2000
 Le statuette del secolo
 Non solo Oscar
 I festival europei
Nomination 2002, miglior film straniero
Il favoloso mondo di Amelie
Commedia francese ironica, tenera e... diversa?

Un film di due ore tonde tonde scritto e diretto da Jean-Pierre Jeunet, con Audrey Tautou, nei panni della giovane Amelie Poulain, e Mathieu Kassovitz, nel ruolo di Nino. In Francia è uscito con il titolo di Le fabuleux destin d'Amelie Poulain.

Un breve excursus sull'infanzia di una dolce e solitaria bambina francese, un ritratto cinico - ma di un cinismo che non fa male, anzi non arriva proprio - dei suoi genitori e di una Parigi crepuscolare dove la grandeur francese non è di casa, e si parte. Le solitudini, le ingenuità, gli occhi tra il malizioso e lo spiritato della ventenne Amelie il filo conduttore. Una data annunciata più volte e che arriva a tagliare in due la vita della ragazza - il 31 agosto 1997, giorno della morte della principessa Diana - lo snodo del film. Da lì la vera vita di Amelie, quella che sceglie.

Fa la cameriera in un locale a Montmartre, senza niente di interessante da raccontare. Ma è quel giorno di agosto del '97 che un fatto del tutto fortuito, minimo e "laterale" la trova così, pronta a cogliere al volo il destino. Il suo. Basta lo scivolare di un tappo di vetro sul pavimento, il conseguente urto con una mattonella malmessa e il ritrovamento di una scatola di latta appartenuta a chissacchì per farle capire qual è il senso della sua esistenza (strana davvero la vita!). Aiutare il prossimo - il primo che gli capita a tiro - e fargli ritrovare il sorriso e un pizzico di felicità. E' già una cosa. E comincia quindi ad entrare nella vita e nelle storie delle persone. Dal clochard - il bambino che un tempo riponeva figurine di calciatori e altri giochi dentro quella scatola di latta -, al pittore misantropo, al garzone del fruttivendolo timido e monco ecc. Un universo più da corte dei miracoli che da metropoli del ventunesimo secolo. Quindi un ulteriore passaggio sulla strada della liberazone dell'io e della consapevolezza di sé: e cioè la scoperta dell'amore. Quando conosce Nino - un ragazzo solo come lei - inizia un labirinto di appuntamenti e di inseguimenti, dove vince il gioco e perde la seduzione. Alla fine l'incontro, la somma tra due tenere solitudini fanno l'intero film.

Grandinotizie.it/13 febbraio 2002


inizio pagina
Ultim'ora - Dossier - Dall'A alla Z - Protagonisti - Hanno detto - Sondaggi   <<back