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Nanni
Moretti ha ottenuto la candidatura agli Oscar per il film La
stanza del figlio. Le reazioni del mondo del cinema e della politica italiana,
sono state quasi tutte positive. (Vedi anche il fatto La
stanza dell'Oscar).
L'ex autarchico ha espresso immediatamente la sua soddisfazione. "E' solo un piccolo
passo. Lungo la strada per la nomination ci sono altri cinquanta film in lingua
non inglese. Difficile dire cosa potrà piacere agli americani di questo film.
Ho avuto da alcuni giornalisti – prosegue Moretti - che lavorano a Hollywood e
che dieci giorni fa ho incontrato a Londra, alcune riflessioni che forse si possono
condividere. L'elaborazione del lutto, il lavoro sul dolore che c'è nel mio film
può avere oggi un significato in più. Inoltre - aggiunge il regista - gli americani
sono abituati a vedere il tema al centro del film, il dolore, spettacolarizzato.
Nella Stanza del figlio forse vedranno questo tema trattato con autenticità.
Certe emozioni che ci sono nel film ho cercato di non imporle ad effetto, ma di
condividerle con lo spettatore, in una sorta di co-emozione".
Ermanno Olmi,
auto-esclusosi dalla rosa dei candidati italiani, per favorire il film di Moretti,
ritiene che "oltre alle ragioni affettive e alla mia stima per Nanni Moretti,
La stanza del figlio sia in questo momento il titolo più idoneo per la kermesse
dell' Oscar".
Il presidente dell'Anica, Fulvio Lucisano - che ha aperto la busta
con l'esito della votazione dei giurati del David di Donatello - dichiara che
è un "film che onora il cinema italiano", e si crede "convinto che ci sia con
Moretti la possibilità di riportare l'Oscar straniero in Italia".
Il sottosegretario Nicola Bono - che ha la delega per il cinema - ha sottolineato
come "quest'anno fossero molti i film titolati per concorrere all'Oscar, ma certo
quello di Moretti, che ha già ottenuto prestigiosi riconoscimenti, potrà rappresentare
degnamente l'Italia. Tra l'altro, per il ministero, è un ulteriore incoraggiamento
a modificare i meccanismi di incentivazione, visto che La stanza del figlio,
proprio come il film di Muccino o quello di Olmi, non ne ha avuti".
Marco Tullio Giordana - che un anno fa con Cento passi è stato lo
sfortunato candidato italiano – esprime le sue speranze: "Gli auguro di vincere,
io l'anno scorso non ce l'ho fatta. E' una competizione dura. Sono molto contento
che l'Italia sia rappresentata da questo film e da lui come persona: un italiano
molto particolare, non ammiccante e non compiacente. Tutto il contrario dell'italiano
che oggi viene smerciato all'estero".
Di opposto parere Giuliano Ferrara: "E' una tragedia nazionale". Il sottosegretario
ai Beni Culturali Vittorio
Sgarbi dichiara che tiferà Moretti "come italiano", ma "non come
ammiratore". Spiega le sue posizioni. Dice di "trovare interessante la faccia
dell'attore Moretti ma di non apprezzare particolarmente il regista: preferisco
Fritz Lang o Ernst Lubitsch, che ho studiato in questi anni. A Roberto
Benigni e Nanni Moretti non ci sono ancora arrivato, me
li tengo per quando sarò anziano". In ogni caso - conclude Sgarbi – "l'eventuale
vittoria di Moretti sarebbe certo molto lusinghiera per l'Italia".
L'ex ministro Giovanna Melandri augura a Moretti un caloroso in bocca al
lupo. Da destra, dal presidente di Azione Giovani Basilio Catanoso (An),
arrivano complimenti: "Moretti è certamente un intellettuale e un regista militante,
ma ne riconosciamo lo spessore e il valore delle capacità. Non possiamo che sperare,
a prescindere dalla politica che con l'arte non dovrebbe avere nulla a che fare,
il successo di un'opera che ci rappresenta in quanto italiani per qualità e intensità
del messaggio".
Una critica la esprime invece il regista Silvano Agosti, secondo cui La
stanza del figlio "è un bellissimo film da domenica pomeriggio, ma col cinema
non ha nessun rapporto". Per Giuliano Montaldo, presidente di Rai Cinema
- che ha collaborato con la Sacher di Moretti e Barbagallo alla
produzione della Stanza del figlio – "già era stato indimenticabile il
successo al festival di Cannes, con quel lunghissimo applauso, le reazioni commosse
e il premio. Ora anche il pubblico americano potrà apprezzare questa bella impresa".
Valentina Venturi/ Grandinotizie.it/ 14 novembre 2001
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