|
Nella storia del
cinema ci sono due film che saranno ricordati oltre che per la
bellezza o il fascino della pellicola, canoni molto soggettivi,
per il numero di premi ricevuti nella notte degli Oscar. Notti
distanti non solo per l'anno in cui si sono consumate ma anche
per il "tempo" che divide l'una dall'altra.
Nel 1959 il film di William Wyler, Ben Hur, riceve
dodici nomination e raccoglie undici Oscar. Premio per il miglior
film, miglior regia, miglior attore (Charlton Heston),
miglior attore non protagonista (Hugh Griffith), miglior
fotografia (W.Horning), migliore scenografia, migliori
costumi, miglior sonoro, miglior montaggio, migliore colonna sonora,
migliori effetti visivi. Questa è la terza versione cinematografica
del celebre romanzo di Lew Wallace. Il film costa venti milioni
di dollari e ne incassa il triplo. Ha tutte le caratteristiche
e i limiti del kolossal epico-biblico: l'enfasi moraleggiante,
alcune incongruenze storiche, ma anche sequenze di grande cinema
d'azione come la corsa delle quadrighe. Ben Hur trionfa
ma rimane la perplessità su come la giuria abbia potuto, lo stesso
anno, ignorare due successi (di critica e di pubblico) del calibro
di A qualcuno piace caldo (regia di Billy Wilder)
e Intrigo internazionale (Alfred Hitchcock). E se
il primo ha avuto almeno il riconoscimento per i migliori costumi,
il secondo nemmeno una nomination. Tra le curiosità legate a questo
film, spettacolare per l'epoca, una ci riguarda da vicino: nella
lista delle comparse figurano Giuliano Gemma, nelle vesti
di un soldato romano, e Lando Buzzanca, che impersona uno
schiavo ebreo durante il viaggio nel deserto.
Passano gli anni, molti anni, e nel 1997 arrivano le quattordici
nomination e gli undici Oscar di Titanic. Il film eguaglia
il primato di Ben Hur e segna il ritorno delle major di
Hollywood (le grandi case cinematografiche, nel caso particolare
quelle americane). Cinque anni per la realizzazione, un costo
record di 285 milioni di dollari, miglior film e miglior regia
a James Cameron. Di questa opera cinematografica viene
però premiato soprattutto l'impianto globale: gli effetti speciali
(R.Legaro, M.Lasoff, T.L.Fisher, M.Kanfer,
T.Belfort, C.Boyes), la fotografia (Russel Carpenter),
la musica (premiata la miglior canzone My heart will go on
di James Horner e Will Jennings e la colonna sonora
drammatica di James Horner), ma non gli interpreti. Kate
Winslet è tra le candidate ma viene battuta da Helen Hunt
(che vince l'Oscar per Qualcosa è cambiato, regia di James
L. Brooks), mentre il nome di Leonardo Di Caprio non
figura nemmeno tra le nomination. Dice James Cameron: "Titanic
è stato un lavoro di passione diverso da tutto quanto ho realizzato
in precedenza. Ho giurato a me stesso di realizzare un film che
avrebbe onorato questa immensa tragedia trasmettendo ad un pubblico
contemporaneo l'emozione di questo evento, di coloro che sono
sopravvissuti e di coloro che invece sono periti. Sapevo che un'impresa
di questo tipo avrebbe richiesto ogni oncia del mio talento come
cineasta e persino qualcosa di più, che ancora non conoscevo o
che non sapevo di possedere per realizzare il film che nutrivo
nel mio cuore". E se tutto l'impegno di Cameron è riconosciuto
dall'Academy non si può altrettanto dire per gli interpreti: nella
finzione cinematografica lei si salva mentre lui muore in una
straziante sequenza strappalacrime, nella realtà lei è solo candidata
all'Oscar mentre lui viene elegantemente ignorato dalla giuria.
Nello spazio temporale che intercorre tra Ben Hur e Titanic
bisogna ricordare le dieci statuette che West Side Story,
film di Robert Wise e Gerome Robbins, si aggiudica
nel 1961 e i nove Oscar di Via col Vento (regia di Victor
Fleming, 1939), di Gigì, film di Vincent Minnelli
(1958) e de L'ultimo imperatore (Bernardo Bertolucci,
1987).
La classifica dei film più premiati:
11 Oscar:
Ben Hur, Titanic
10 Oscar:
West Side Story
9 Oscar:
Gigi, L'Ultimo Imperatore, Il Paziente inglese
8 Oscar:
Via col Vento, I migliori anni della nostra vita, Da qui all'eternità,
Fronte del Porto, My Fair Lady, Cabaret, Gandhi, Amadeus
7 Oscar:
La mia vita, Il ponte sul fiume Kwait, Lawrence d'Arabia, Patton,
La stangata, Star Wars, La mia Africa, Balla coi Lupi, Schindler's
list, Shakespeare in Love.
Valeria De Rosa/Grandinotizie.it/26 marzo 2001ore
12:31
|