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Julia Roberts
ha conquistato l'Oscar 2001 per la sua interpretazione in questo
film. La pellicola, candidata a quattro statuette, racconta la
vera storia di Erin Brockovich.
Ovvero la lotta di una donna contro una multinazionale e la cifra
più alta che un colosso finanziario abbia mai dovuto pagare ai
querelanti. Erin è una donna divorziata due volte con tre figli
a carico e sempre in bolletta. Riesce ad ottenere un lavoro come
archivista in uno studio legale. Sboccata, provocante nell'abbigliamento
e volgare, all'inizio non si fa molti amici nell'ambiente di lavoro.
Scartabellando tra vecchie pratiche si imbatte per caso in alcuni
referti medici. Erano contenuti in fascicoli di tutt'altro argomento.
Leggendoli scopre che si tratta di un abile sistema per coprire
un grave caso di avvelenamento delle acque. Gli abitanti della
città di Hinkley si ammalano e muoiono senza sapere perché. La
causa è il cromo esavalente, liquido velenoso usato per evitare
la corrosione dei metalli che provoca il cancro.
Aiutata dal suo capo Ed (Albert Finney) e non sempre dai
suoi collaboratori, l'intraprendente Erin si reca sul posto, contatta
le persone e riesce a convincerle a costituirsi parte civile nella
causa contro la ditta inquinatrice. Raccoglie oltre seicento firme
di adesione.
Con tanta e probante documentazione il verdetto sarà positivo:
la ditta viene riconosciuta colpevole e condannata a pagare 333
milioni di dollari di risarcimento.
Tra le curiosità c'è il "cameo" della vera Erin in una scena del
film. E' la cameriera di nome Julia che serve la colazione alla
Roberts e i suoi pargoli in un bar.
Non manca il classico errore: mentre Erin ed Ed sono in macchina
sulla highway, li sorpassa una Mercedes-Benz classe E. Purtroppo
il modello dell'automobile non è stato prodotto prima del 1996
mentre la storia si svolge nel 1991. Succede.
Valentina Venturi/ Grandinotizie.it/27 marzo
2001 ore 19:50
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