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Traffic
ha conquistato ben quattro Oscar: miglior regia a Steven Soderbergh;
miglior attore non protagonista a Benicio Del Toro; miglior
sceneggiatura non originale di Stephen Gaghan; miglior
montaggio a Stephen Mirrione.
Il plot è fortemente strutturato: si alternano tre storie, legate
tra loro dal tema scottante della droga. La vicenda di Javier
Rodriguez (Benicio Del Toro) un incorruttibile poliziotto
messicano e dei suoi sforzi per rimanere tale. L''integerrimo
giudice conservatore Robert Wakefield (Michael Douglas)
messo a capo del nucleo governativo antidroga, afflitto da un
dramma familiare. La figlia Caroline (Erika Christensen)
è tossicodipendente. Infine l'episodio di Helena (Catherine
Zeta-Jones) che scopre improvvisamente che il proprio marito
è un incallito narcotrafficante.
Tra i protagonisti bisogna sottolineare il ritorno di Tomas Milian
nei panni del generale messicano Salazar impegnato nella lotta
- con metodi non proprio ortodossi - ai vari cartelli messicani
della droga.
La coppia Douglas-Zeta Jones prima di cominciare le riprese del
film non era ancora sposata. Tanto meno il ruolo della neo mamma
prevedeva il pancione. La sceneggiatura fu modificata per permetterle
di interpretare la parte.
Inizialmente il ruolo di Michael Douglas doveva essere interpretato
da Harrison Ford. "Indiana Jones" insieme a Soderbergh
cominciano a studiare il ruolo, ma poi decidono di non girare
più il film. Douglas ha accettato la parte, solo dopo la modifica
del ruolo.
La bravura di Soderbergh è evidente in tutto il film, a cominciare
dal perfetto montaggio, che collega senza sbavature le tre vicende.
Valentina Venturi/ Grandinotizie.it/27 marzo
2001 ore 20:50
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