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Errori, gaffe,
statistiche, e giuria on line: anche questo è Oscar.
Dal 1928 la statuetta dorata è il sogno di attori, registi, sceneggiatori,
produttori, costumisti, sceneggiatori. Trovarsi sul palcoscenico
dello Shrine Auditorium, disporre di soli 45 secondi per esprimere
la gioia di essere arrivati sul podio e ricevere le congratulazioni
a denti stretti dei concorrenti è la meta ambita da tutti gli
star system members.
La storia dell'Oscar è una risorsa incredibile per i cinefili
più curiosi.
Leggendo nel mito, infatti, si scopre che Katharine Hepburn
è l'unica attrice che ha ricevuto ben dodici nomination e ha portato
a casa quattro statuette. Che Tatum O'Neill è stata la
più giovane attrice premiata - aveva dieci anni quando vinse nel
'73 con Paper Moon - mentre Gloria Stuart è stata
la più anziana candidata: aveva 87 anni quando nel '97 ricevette
la nomination per la sua performance nel ruolo dell'anziana Rose
di Titanic.
E ancora: nonostante le 5 acclamazioni ricevute da Alfred Hitchcock
il maestro dei registi non ha mai ricevuto la "consacrazione dorata",
George Bernard Shaw, è l'unico ad aver nel suo curriculum
un Nobel e un Oscar: il primo per la Letteratura nel 1925 ed il
secondo per il film Il pigmalione nel '38.
La storia del nuovo millennio inizia con un record: Il Gladiatore
il film di Ridley Scott, 5 statuette in tutto, è il campione
di gaffe 2001. Ne sono stati contate ben 124. Marco Aurelio e
Commodo perirono in un modo diverso da come descrive il regista
nel film. Il modello di spada usata nei duelli è stato costruito
solo 200 anni dopo l'epoca in cui la storia è ambientata. Sul
terreno intorno alla casa familiare del generale Massimo sono
evidenti le tracce delle ruote dei trattori. I gladiatori portano
scarpe con la suola di gomma; il Tevere scorre accanto al Colosseo.
E questa è solo una lista minima di "errori".
Non sfugge alla gaffe neanche Erin Brockowich: per tutto
il film Julia Roberts alias Erin usa francobolli
da 33 cents inesistenti agli inizi degli anni '90.
Errori ed omissioni anche in Traffic e, in Chocolat,
ma nessuno è in grado di reggere il confronto con Il Gladiatore:
l'Oscar per questa categoria è suo di diritto.
E si pensa già al candidato per l'Oscar all'errore dell'edizione
2002: Hannibal, ancora di Scott, sembra per il momento
non avere rivali.
La notte delle stelle ha scatenato il popolo del web. In tanti
sono intervenuti nei forum disseminati nella rete per dire la
propria, passando sotto la lente attori, attrici, registi, sceneggiatori
e cineasti vari. Ma il loro verdetto è stato in linea con quello
dell'Academy. Julia Roberts, Russel Crowe, Benicio
del Toro si confermano attori da Oscar anche per la giuria
on line. Anche Il Gladiatore e La tigre e il dragone,
rispettivamente la migliore pellicola e il "più apprezzato film
non in lingua inglese", sono risultati vincitori. L'unico disaccordo
tra giudici reali e virtuali lo ha creato la statuetta per il
miglior regista: l'Academy lo ha consegnato a Steven Soderbergh,
regista di Erin Brockowich mentre i "cinenauti" lo avrebbero
assegnato ad Ang Lee per il suo La tigre ed il dragone.
Lia Romagno/Grandinotizie.it/ 26 marzo 2001
ore 20:18
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