Dossier Oscar
Il punto
News
Scenario
I fatti, i perché
Protagonisti dossier
Hanno detto
Dall'A alla Z
Curiosità e numeri
Libri e film
Glossario dossier
Rassegna stampa
Link
 
 
Home
 Ultim'ora - Dossier - Dall'A alla Z - Protagonisti - Hanno detto - Sondaggi   <<back
 
  
 
 Casa Oscar
 Il luogo della premiazione
 Altman
 Un protagonista del cinema
 Oscar 2001
 Hollywood, un anno fa
 Oscar 2000
 Le statuette del secolo
 Non solo Oscar
 I festival europei
Curiosità ed errori
Lo sapevate che…
Al Gladiatore la statuetta per le migliori gaffe. E…

Errori, gaffe, statistiche, e giuria on line: anche questo è Oscar.

Dal 1928 la statuetta dorata è il sogno di attori, registi, sceneggiatori, produttori, costumisti, sceneggiatori. Trovarsi sul palcoscenico dello Shrine Auditorium, disporre di soli 45 secondi per esprimere la gioia di essere arrivati sul podio e ricevere le congratulazioni a denti stretti dei concorrenti è la meta ambita da tutti gli star system members.

La storia dell'Oscar è una risorsa incredibile per i cinefili più curiosi.

Leggendo nel mito, infatti, si scopre che Katharine Hepburn è l'unica attrice che ha ricevuto ben dodici nomination e ha portato a casa quattro statuette. Che Tatum O'Neill è stata la più giovane attrice premiata - aveva dieci anni quando vinse nel '73 con Paper Moon - mentre Gloria Stuart è stata la più anziana candidata: aveva 87 anni quando nel '97 ricevette la nomination per la sua performance nel ruolo dell'anziana Rose di Titanic.

E ancora: nonostante le 5 acclamazioni ricevute da Alfred Hitchcock il maestro dei registi non ha mai ricevuto la "consacrazione dorata", George Bernard Shaw, è l'unico ad aver nel suo curriculum un Nobel e un Oscar: il primo per la Letteratura nel 1925 ed il secondo per il film Il pigmalione nel '38.

La storia del nuovo millennio inizia con un record: Il Gladiatore il film di Ridley Scott, 5 statuette in tutto, è il campione di gaffe 2001. Ne sono stati contate ben 124. Marco Aurelio e Commodo perirono in un modo diverso da come descrive il regista nel film. Il modello di spada usata nei duelli è stato costruito solo 200 anni dopo l'epoca in cui la storia è ambientata. Sul terreno intorno alla casa familiare del generale Massimo sono evidenti le tracce delle ruote dei trattori. I gladiatori portano scarpe con la suola di gomma; il Tevere scorre accanto al Colosseo. E questa è solo una lista minima di "errori".

Non sfugge alla gaffe neanche Erin Brockowich: per tutto il film Julia Roberts alias Erin usa francobolli da 33 cents inesistenti agli inizi degli anni '90.

Errori ed omissioni anche in Traffic e, in Chocolat, ma nessuno è in grado di reggere il confronto con Il Gladiatore: l'Oscar per questa categoria è suo di diritto.

E si pensa già al candidato per l'Oscar all'errore dell'edizione 2002: Hannibal, ancora di Scott, sembra per il momento non avere rivali.

La notte delle stelle ha scatenato il popolo del web. In tanti sono intervenuti nei forum disseminati nella rete per dire la propria, passando sotto la lente attori, attrici, registi, sceneggiatori e cineasti vari. Ma il loro verdetto è stato in linea con quello dell'Academy. Julia Roberts, Russel Crowe, Benicio del Toro si confermano attori da Oscar anche per la giuria on line. Anche Il Gladiatore e La tigre e il dragone, rispettivamente la migliore pellicola e il "più apprezzato film non in lingua inglese", sono risultati vincitori. L'unico disaccordo tra giudici reali e virtuali lo ha creato la statuetta per il miglior regista: l'Academy lo ha consegnato a Steven Soderbergh, regista di Erin Brockowich mentre i "cinenauti" lo avrebbero assegnato ad Ang Lee per il suo La tigre ed il dragone.


Lia Romagno/Grandinotizie.it/ 26 marzo 2001 ore 20:18


inizio pagina
Ultim'ora - Dossier - Dall'A alla Z - Protagonisti - Hanno detto - Sondaggi   <<back