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  Rivelazioni su un caso del 1996
Leva mortale
Ucciso da un linfoma dopo aver pulito armi sospette in una base militare sarda
 
  Uranio, dossier
 

Le rivelazioni di Anna Maria Buonincontro sulla morte di suo figlio Roberto, deceduto nel 1996 a 23 anni per un linfoma di Hodgkin, suscitano nuovi inquietanti interrogativi. Il ragazzo aveva prestato il servizio di leva tra il 1992 e il 1993 presso il Poligono d'addestramento Interforze del Salto di Quirra in Sardegna. Per tutti i dodici mesi era stato addetto alla pulizia delle armi. Sua madre parla oggi di tute e maschere per proteggersi da munizioni dichiarate radioattive. Il ragazzo si ammalò subito dopo il congedo. E' la prima volta che si sospetta che l'uranio impoverito abbia colpito in territorio italiano. Nella base militare sarda vengono effettivamente sperimentate armi internazionali, ma i vertici militari negano che vi siano mai arrivate munizioni all'uranio impoverito.

Falco Accame, presidente dell'Associazione nazionale vittime delle forze armate, torna a parlare di "aspetti poco chiari nella gestione delle basi italiane". Il sospetto è che né il governo né il parlamento abbiano il pieno controllo di quanto accade nei centri di addestramento.

 
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  Grandinotizie.it/ 06/febbraio/2001
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