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Sabato 24 febbraio si è svolta ad Evora, in Portogallo, una conferenza dal titolo "Balcani, ambiente, armi all'uranio e Unione Europea". Il professore di fisica Rui Namorado Rosa ha lanciato pesanti accuse alle autorità governative europee, colpevoli, a suo avviso, di alterare i dati scientifici sugli effetti dell'uranio impoverito per nascondere la verità all'opinione pubblica. Il professor Namorado Rosa si è detto certo che, oltre ai membri della Nato, almeno altri venti Paesi siano in possesso di armi all'uranio. I missili Cruise e Tomahawk, ad esempio, sarebbero tutti caricati con almeno tre chilogrammi di uranio impoverito. Rischi gravissimi non solo per le popolazioni dei Balcani, ma per tutti i militari degli eserciti europei. Namorado Rosa ha rivolto un appello alla comunità scientifica internazionale per rompere il muro di silenzio che da settimane circonda la questione. In Portogallo la comunità scientifica sembra molto preoccupata. Nei giorni scorsi, un gruppo di scienziati indipendenti ha chiesto al governo di fare luce sulla morte per leucemia di Hugo Paulino, un soldato reduce dalla missione in Kosovo. Tutto tace nel resto d'Europa.
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