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Emma Bonino sposa in pieno le linea della Commissione Europea e attacca senza mezzi termini tutti quelli che avrebbero messo in piedi "un'irresponsabile sceneggiata" intorno alla questione dell'uranio impoverito che ha rischiato di danneggiare i rapporti tra Italia e Nato. La leader radicale stuzzica indirettamente il governo, dicendosi curiosa di conoscere le conclusioni della Commissione guidata da Franco Mandelli. Di parere opposto il ministro per le Politiche comunitarie Gianni Mattioli. A suo avviso il rapporto degli esperti europei conferma il sospetto che i veri pericoli non siano tanto per i militari Kfor quanto per le popolazioni civili. Mattioli invita la Bonino a non liquidare la vicenda come una sceneggiata, ma a lavorare per le popolazioni di Bosnia e Kosovo. Il presidente dell'Associazione Familiari vittime arruolate nelle forze armate Falco Accame entra più nel dettaglio. Lo studio degli esperti Ue sarebbe arrivato a conclusioni superficiali. E' risaputo che i pericoli dell'uranio impoverito derivano dalla sua tossicità chimica e non dalla radioattività. Le stesse norme precauzionali fornite alle truppe Kfor parlano di pericoli legati alle inalazioni tossiche di polvere all'uranio. L'Unione europea o ignora queste disposizioni o, più probabilmente, finge di ignorarle.
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