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Il maresciallo Domenico Leggiero dell'Osservatorio per la tutela del personale delle Forze Armate afferma che tra morti e malati sono oltre cento le segnalazioni di patologie sospette collegabili all'uranio impoverito. Il capo di Stato maggiore della Difesa Mario Arpino si dice fiducioso che la vicenda si concluda positivamente. Le sue preoccupazioni riguardano soprattutto il danno d'immagine subito dalle Forze Armate in seguito all'esplosione dell'allarme uranio. Le domande da parte di donne per entrare in accademia sono diminuite dell'80 per cento. Trapelano le prime indiscrezioni sui risultati della commissione guidata da Franco Mandelli. Ci sarebbero delle sorprese clamorose. Non sarebbe stato l'uranio a provocare i tumori e le leucemie, ma "cause non ambientali" da ricercare nell'esercito italiano. Saremmo di fronte ad un "fenomeno scientifico molto particolare". Allarme motivato, dunque, ma l'uranio non c'entrerebbe. A pochi giorni dal rapporto della commissione Ue, la confusione sulla vicenda sembra aumentare. I risultati della commissione Mandelli saranno resi noti entro dieci giorni. Martedì 13 marzo sarà invece presentato il rapporto sull'uranio impoverito dell'Unep, l'agenzia Onu per l'ambiente.
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