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Massimo Zucchetti (Comitato scienziati e scienziate contro la guerra)
"Per la commissione dell'Ue l'uranio delle munizioni non prende fuoco e quindi non va in aerosol. In realtà questa assunzione non è per nulla giustificata e realistica".
(Ansa 14 marzo 2001)


 
Gianni Mattioli
"E' cinico ed indecente che si sia pronti a girare pagina sui danni dell'uranio impoverito in Kosovo visto che questi, secondo il rapporto dell' Unep diffuso ieri, non riguardano i militari italiani".
(Ansa 14 marzo 2001)


Gianni Mattioli (rispondendo ad Emma Bonino)
"Piuttosto che affrettarsi a liquidare la vicenda come irresponsabile sceneggiata le suggerisco di adoperarsi perché sia fornito alle popolazioni l'appoggio necessario a limitare il rischio che abbiamo causato, sia pure con le migliori intenzioni di ingerenza umanitaria".
(Ansa 8 marzo 2001)


Falco Accame Falco Accame (Presidente Associazione familiari vittime forze armate)
"C'è da chiedersi se l'Unione europea non conosce cosa fanno i soldati europei, e ciò non sarebbe di buon auspicio per il futuro esercito europeo. Oppure se l'Unione europea ha semplicemente fatto finta di non conoscere le norme emanate".
(Ansa 8 marzo 2001)

  Emma Bonino
"Dove sono finiti tutti coloro (politici, giornalisti e presunti esperti di varia natura) che intorno alla questione dell'uranio impoverito misero in scena un'irresponsabile sceneggiata che confuse l'opinione pubblica e rischiò persino di inquinare i rapporti fra l'Italia e la Nato e quelli fra l'Unione europea e le nuove autorità di Belgrado?"
(Ansa 7 marzo 2001)

  Carlo Ripa di Meana, parlamentare europeo dei Verdi
"Già nell' aprile del '99, in piena guerra del Kosovo, in una seduta dell' Europarlamento, avevo lanciato l' allarme proiettili all' uranio, ma i politici sembrano scoprirlo solo ora".
(dall'agenzia Ansa 3 gennaio 2001)

  Giorgio Rebuffa, deputato Gruppo Misto
"La vicenda dell'allarme uranio dimostra la grave debolezza di questa coalizione, soprattutto in materia di politica estera".
(dal Corriere della Sera 3 gennaio 2001)

  Giuseppe Pisanu, deputato Forza Italia
''A questo punto il Pc-Pds-Ds e l'intera maggioranza debbono dire agli italiani d agli alleati della Nato se si riconoscono nelle posizioni del loro alleato Cossutta o se, al contrario, le respingono, costi quel che costi, ben sapendo che viene rimesso in discussione il pilastro principale della politica estera italiana''.
(da La Repubblica 3 gennaio 2001)

  Luigi Manconi, ex portavoce dei Verdi
"E' intollerabile che il Governo italiano e altri Governi europei abbiano ricevuto e continuino a ricevere dalla Nato informazioni tardive, approssimative e, in qualche caso, addirittura false".
(agenzia Ansa 3 gennaio 2001)

  Simone Gnaga, deputato Alleanza nazionale
''E' incredibile e inaccettabile l'atteggiamento del ministro che invece di prendere atto di essere incapace di avere tutte le informazioni dai vertici militari italiani si mette ancora una volta a giustificare, sparando cifre improbabili, la bontà dell' intervento militare della Nato in Bosnia e Kosovo''.
(agenzia Ansa 3 gennaio 2001)

  Giuseppe Giulietti, responsabile comunicazione Ds
''Bisogna conoscere fino in fondo quello che e' avvenuto, senza silenzio e senza un eccessivo allarmismo. Su queste cose non ci deve essere il segreto di Stato".
(dal Corriere della Sera del 3 gennaio 2001)

  Franco Giordana, deputato Rifondazione Comunista
"I soldati italiani nei Balcani devono ''tornare immediatamente e a loro deve essere garantita assistenza e accertamenti, prevedendo indennizzi adeguati per quelli colpiti".
(agenzia Ansa 3 gennaio 2001)

  Maurizio Gasparri, deputato Alleanza nazionale
"Non vogliamo creare allarmismi, non riteniamo che si debbano ritirare le truppe che partecipano alle missioni internazionali, non intendiamo gettare la croce addosso al ministro Mattarella".
(dal Messaggero del 3 gennaio 2001)

  Pietro Folena, deputato Democratici di sinistra
"I Ds concordano pienamente con le riflessioni del residente del Consiglio Giuliano Amato. Occorre un'indagine per approfondire gli aspetti politici dell'intera vicenda, in modo da poter giungere in breve a decisioni certe sui comportamenti da adottare da parte delle nostre forze armate".
(agenzia Ansa 3 gennaio 2001)

  Sandro Curzi, direttore di Liberazione
"Il presidente Ciampi, il presidente del Consiglio Amato, il ministro della Difesa Mattarella sapevano del lancio di 37 mila proiettili all'uranio impoverito in Jugoslavia. Sapevano della pericolosità di quelle armi per la salute dei civili e dei militari. E sapevano che missili e bombe all'uranio impoverito partivano dal territorio del nostro Paese".
(agenzia Ansa 3 gennaio 2001)

  Armando Cossutta, presidente Comunisti Italiani
"E' giunto il momento di compiere dei passi significativi in avanti affinché l'Europa si doti di una sua forza militare autonoma e indipendente dagli Usa".
(agenzia Ansa 3 gennaio 2001)

  Francesco Cossiga
"Devo dire che provo grande invidia per tutti quelli che, da persone così prudenti e note, hanno una propria e importante opinione al riguardo. Mi accorgo di essere veramente ignorante".
(agenzia Ansa 3 gennaio 2001)

  Roberto Calderoli, segretario Lega Nord
"Se Amato e' stato da alcuni paragonato a Pinocchio, Mattarella potrebbe essere accostato alla Bella Addormentata nel Bosco: un bosco contaminato, nel quale hanno perso la vita dei poveri ragazzi che hanno avuto l'unico torto di fidarsi della competenza e dell'onesta' dei vertici militari e politici di Roma e di Bruxelles".
(agenzia Ansa 3 gennaio 2001)

  Giuliano Amato
''E' una vicenda davvero molto delicata. Ho chiesto a Dini di chiedere alla Nato di fare i necessari accertamenti. La vicenda sta assumendo una piega troppo seria: l'allarme uranio e' più che legittimo".
(agenzia Ansa 3 gennaio 2001)

  Gianni Alemanno, deputato Alleanza Nazionale
"La vicenda dell'uranio impoverito è una macchia gravissima per il centrosinistra".
(agenzia Ansa 3 gennaio 2001)

  Paolo Cento, deputato Verdi
"Chi ha taciuto sulla vicenda dell'uranio impoverito ora deve pagare, a cominciare dall' ex ministro della Difesa Carlo Scognamiglio".
(agenzia Ansa 3 gennaio 2001)

  Luigi Manconi
"Immediata moratoria sul ricorso all'uranio esausto per qualunque tipo di armamento e tanto più per quegli usi civili, velivoli e imbarcazioni, che cominciano a diffondersi".
(agenzia Ansa 3 gennaio 2001)

  Valerio Calzolaio, sottosegretario al Ministero dell'Ambiente
"Serve una moratoria della Nato sull'impiego di armi all'uranio impoverito e si dovrà valutare se l'uranio esausto non debba essere totalmente eliminato dalle armi da utilizzare in caso di conflitto e quali altre sostanze pericolose sono state utilizzate finora".
(agenzia Ansa 3 gennaio 2001)

 

 
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