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100 anni per regolare le armi chimico-biologiche

1899 Conferenza dell'Aja
Messi al bando i proiettili caricati a gas velenosi. L'accordo rimane in vigore fino alla Prima Guerra Mondiale.

1925 Protocollo di Ginevra
Ratificato da 149 Paesi, proibisce soltanto il "primo uso" di armi chimiche e biologiche. E' consentito produrre e immagazzinare armi chimiche a scopo difensivi. E' anche possibile usare armi chimiche in "risposta" ad aggressioni dello stesso tipo.

1971 Conferenza di Ginevra sul disarmo
Circa ottanta nazioni sottoscrivono la Convenzione sulle armi biologiche, che mette fuori legge un'intera classe di armi per la maggior parte del mondo. L'anno seguente, l'accordo č approvato dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. E' vietato l'uso, la messa a punto e lo stoccaggio di armi a base di microrganismi.

1990 Summit Bush-Gorbaciov
Stati Uniti e Unione Sovietica si impegnano a ridurre le proprie giacenze di armi chimiche.

1991 Controlli sulle esportazioni
Diciannove nazioni industrializzate si impegnano ad effettuare controlli sull'esportazione di 50 sostanze chimiche comuni che potrebbero essere utilizzate per la fabbricazione di aggressivi.

1993 Nuova convenzione sulle armi chimiche
Entra in vigore il 29 aprile 1997. Ogni contraente si impegna a non mettere a punto, produrre o acquisire in altro modo, immagazzinare, conservare ed impiegare armi chimiche. Per armi chimiche si intendono munizioni o dispositivi che usano sostanze chimiche tossiche per provocare la morte o l'invaliditā a esseri umani o animali. I firmatari si impegnano a distruggere in dieci anni i loro arsenali chimici. Viene istituita l'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche. L'organismo, con sede all'Aja, ha il compito di verificare il rispetto del trattato e di svolgere indagini sulle denunce di violazione.


Grandi Notizie 25gennaio2001 15:55


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