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La pallottola di uranio è costituita da un rivestimento e da un "perforatore", che è la parte che si espande quando è avvenuto l'impatto. Il processo di penetrazione polverizza la maggior parte dell'uranio che esplode in frammenti incandescenti. I perforatori che non colpiscono l'obiettivo possono rimanere sul suolo, essere sepolti, o rimanere sommersi dall'acqua.
E' probabile che nel corso del tempo si ossidino, disgregandosi in polvere di uranio. Viene utilizzato per i proiettili perché l'uranio è un metallo pesante (una volta e mezzo più pesante del piombo, oltre due volte più pesante dell'acciaio) e, se finemente suddiviso, si infiamma spontaneamente (è piroforico). Si presta inoltre a formare leghe con altri metalli. E' inoltre facile da reperire a basso costo e in grandi quantità e anzi, l'impiego in munizioni, permette il riciclaggio di quelle che altrimenti sarebbero scorie nucleari.


Valeria De Rosa/Grandi Notizie 25gennaio2001 15:55


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