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Le armi nucleari
si differenziano da quelle convenzionali perché liberano energia
contenuta nel nucleo atomico. Il primo passo verso la liberazione
di energia dall'atomo lo compie Albert Einstein, con l'elaborazione
della teoria della relatività ristretta, nel 1905. La celebre
equazione E = mc2 è il primo passo per liberare una quantità enorme
di energia da una massa relativamente piccola.
La prima bomba atomica viene realizzata nel 1942 in Usa attraverso
il "progetto Manhattan". Vi partecipano i fisici Enrico Fermi,
Edward Teller, Richrad Feynamn e il chimico Harold Urey.
Il progetto ha sede a Los Alamos, nel New Mexico. In questo stato,
ad Alamogordo, viene sperimentata la prima bomba atomica il 16
luglio 1945. Il 6 agosto 1945 gli Stati Uniti sganciano la bomba
atomica sulla città giapponese di Hiroshima, uccidendo circa 130
mila persone e radendo al suolo il 60 per cento dell'abitato.
Tre giorni dopo è la volta di Nagasaki. Qui le vittime sono 66
mila. Il Giappone firma la resa incondizionata e gli Usa dimostrano
al mondo di avere il monopolio di un'arma nuova e potentissima.
Dopo Hiroshima e Nagasaki
L'Unione Sovietica arriva alla bomba atomica il 22 settembre 1949.
E' il presidente americano Harry Truman, informato dalla
propria intelligence, ad annunciarlo al mondo. Comincia la competizione
nucleare. Nel 1952 anche la Gran Bretagna ha la propria atomica.
La Francia sperimenta con successo la propria atomica il 13 febbraio
1960, nelle località di Reggame e Haggar, nel Sahara algerino,
poi è la volta della Cina (1964).
India, Pakistan, Israele
Negli anni Settanta, si "uniscono al club" altre nazioni. L'India
compie nel 1974 una "esplosione nucleare pacifica". Non dichiara
però esplicitamente di avere un arsenale nucleare. Nel maggio
1998 compie altri test e viene immediatamente imitata dal nemico
di sempre, il Pakistan. L'India sostiene di aver sviluppato armi
nucleari per difendersi dalla minaccia cinese. Il Pakistan dichiara
di volersi difendere dall'India. Anche Israele possiede l'atomica,
ma non lo ha mai dichiarato ufficialmente e sembra intenzionata
a rinunciare al proprio arsenale nucleare soltanto in seguito
ad un accordo di pace che coinvolga tutto il Medio Oriente.
Sudafrica
Durante gli anni dell'apartheid il Sudafrica sviluppa armi nucleari
da usare come minaccia nei confronti delle nazioni che la circondano
e come deterrente per ottenere il sostegno dell'amministrazione
Usa.
Iraq
Non ci sono prove concrete, ma sembra che l'Iraq tenti ancora
di arrivare all'atomica. Sarebbe soprattutto uno strumento di
pressione politica.
Quante bombe ci sono
Secondo uno studio del Natural resources Defense Council, nel
mondo ci sono almeno 31,535 bombe atomiche. Il numero considera
solo gli stati che hanno ammesso ufficialmente di avere armi nucleari:
Stati Uniti (10,500 bombe), Russia (20,000), Gran Bretagna (185),
Francia (450), Cina (400). Mancano i dati relativi a India, Pakistan
e Israele. Il Sudafrica sostiene di aver distrutto nel 1993 le
quattro testate realizzate negli anni precedenti.
Dove si trovano
Gli Usa custodiscono il 40 per cento delle loro testate nucleari
nei 18 sottomarini che compongono la loro flotta nucleare. Almeno
nove di questi sono in giro per il mondo. La flotta russa è allo
sbando. Dopo la tragedia del Kursk nell'agosto del 2000 (oltre
cento marinai morti in un'esercitazione sbagliata), i venti sottomarini
che possono ospitare testate nucleari sono ancorati nelle basi.
Quattro i sottomarini inglesi, di cui solo uno in missione. La
Francia ha due sottomarini a testata nucleare e prevede di costruirne
altri quattro. Esiste un solo sottomarino nucleare cinese. Non
si è mai spinto oltre le acque territoriali.
In Europa e in Italia
Malgrado i trattati internazionali di non proliferazione, in Europa
ci sono ancora 150 ordigni nucleari dislocati nelle basi americane.
Nulla in confronto ai settemila del 1970, momento più critico
nella corsa agli armamenti. Delle 150 bombe atomiche, 45 si trovano
in Germania, 30 in Gran Bretagna e Italia, 15 in Turchia, 10 in
Belgio, Olanda e Grecia. In Italia ci sono atomiche del tipo B61,
duecento volte più potenti di quelle di Hiroshima e Nagasaki.
Venti sono nella base di Aviano, dieci in quella di Ghedi Torre
(Brescia) e venti ad Aviano (Pordenone).
Trattati internazionali
4 agosto 1963 Trattato sui test nucleari (Nuclear Test
Ban Treaty), firmato a Mosca da Stati Uniti, Unione Sovietica
e Gran Bretagna. Vieta la sperimentazione di armi nucleari nello
spazio, in superficie e in mare.
Gennaio 1967 Trattato sull'uso dello spazio (Outer Space
Treaty) proibisce la sperimentazione e l'uso di armi nucleari
nello spazio.
1968 Trattato di non proliferazione nucleare (Nuclear Nonproliferation
Treaty), con Stati Uniti, Unione Sovietica e Gran Bretagna tra
i maggiori firmatari. Limita la diffusione della tecnologia nucleare
a scopi militari, con l'accordo di non assistere nazioni non dotate
di tale tecnologia nell'ottenere o produrre armi nucleari.
26 maggio 1972 - Il Trattato di limitazione delle armi
strategiche (Strategic Arms Limitation Treaty, Salt I) venne firmato
a Mosca da Stati Uniti e Unione Sovietica. Impone un blocco di
cinque anni sulla sperimentazione e l'impiego di missili balistici
intercontinentali e di missili balistici lanciati da sottomarini.
Rimane in vigore fino al 3 ottobre 1977.
3 luglio 1974 Firmato a Mosca un protocollo tra Usa e Urss
sui sistemi missilistici antibalistici e un trattato e protocollo
sulla limitazione dei test nucleari sotterranei
Settembre 1977 Stati Uniti e Unione Sovietica decidono
di continuare a rispettare i limiti imposti dal Trattato Salt
I, nonostante l'accordo sia scaduto.
18 giugno 1979 Trattato Salt II, firmato a Vienna da Stati
Uniti e Unione Sovietica. Limita l'impiego di armi nucleari offensive.
Viene stabilito un tetto massimo di 1,320 missili balistici intercontinentali
e missili balistici sottomarini con testata multipla. Il trattato
non raggiunse mai l'aula del Senato per la ratifica poiché il
presidente Jimmy Carter ritirò il suo appoggio in segno
di protesta per l'invasione sovietica dell'Afghanistan del dicembre
1979.
8 dicembre 1987 Trattato sulle forze nucleari di medio
raggio (Inf) firmato a Washington dal leader sovietico Mikhail
Gorbaciov e dal presidente americano Ronald Reagan.
Elimina tutti i missili nucleari a medio e corto raggio.
31 luglio 1991 Primo trattato di riduzione delle armi strategiche
(Start I), firmato a Mosca dal presidente sovietico Mikhail Gorbaciov
e dal presidente americano George Bush con lo scopo di
ridurre le armi strategiche offensive di circa il 30 per cento
in tre fasi nell'arco di sette anni.Lo Start I è il primo trattato
di riduzione (non solo di limitazione) degli armamenti nucleari
firmato dalle due superpotenze.
3 gennaio 1993 Trattato Start II. Firmato a Mosca dal presidente
americano George Bush e dal presidente russo Boris Eltsin.
E' il più grande patto di disarmo della storia impegna entrambe
le parti a ridurre di un terzo i propri arsenali nucleari a lungo
raggio entro un decennio e ad eliminare interamente i missili
di terra a testata multipla.
25 gennaio 1994 - Nell'ambito della Conferenza sul Disarmo
promossa dall'ONU a Ginevra, venne affidato ad un comitato ad
hoc il mandato per negoziare un Trattato che stabilisca il bando
totale dei test nucleari.
17 aprile/12 maggio 1995 Si svolge a New York la Conferenza
per il rinnovo e la revisione del Trattato di non proliferazione
del 1968. Vi partecipano 175 dei 178 Paesi aderenti al Trattato,
la cui scadenza viene estesa a tempo indeterminato. Si verifica
una spaccatura tra alcuni Stati non nucleari (Iran, Indonesia,
Messico) e le cinque potenze nucleari su alcune questioni fondamentali:
le garanzie di sicurezza fornite dagli Stati nucleari; la costituzione
di zone libere da armi nucleari; i controlli sull'esportazione
delle tecnologie; lo status dei Paesi Nato non dotati di propri
arsenali nucleari; il processo di disarmo nucleare.
24 settembre 1996 - I rappresentanti di 65 nazioni, tra
cui Stati Uniti, Francia, Russia, Cina e Italia, firmano il nuovo
trattato sui test nucleari (Comprehensive Test Ban Treaty), già
approvato il 10 settembre dall'Assemblea Generale dell'Onu, con
il voto contrario della Libia, del Bhutan e dell'India. L'accordo
prevede il bando di tutti gli esperimenti, compresi quelli sotterranei.
Grandinotizie.it/24 gennaio 2001 15:15
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