Dossier Savoia
Il punto
News
Scenario
I fatti, i perché
Protagonisti dossier
Hanno detto
Dall'A alla Z
Curiosità e numeri
Libri e film
Glossario dossier
Rassegna stampa
Link
 
 
Home
  Ultim'ora - Dossier - Dall'A alla Z - Protagonisti - Hanno detto - Sondaggi   <<back
 
   
 
 Vita da Re
 I Savoia oggi
 Maria Josè
 L'anticonformista
 Intervista
 I dubbi di Amedeo
 Curiosità
 I custodi della sindone
 Savoia e l'Italia
 Cent'anni di polemiche
 Le colpe: la fuga
 ...e il Re se ne andò
Rassegna Stampa dal 14 al 20 gennaio
Avanti Savoia
Attendendo il rientro in Italia, appello a Strasburgo

Il governo di centrodestra è deciso ad abolire la XIII disposizione transitoria della Carta costituzionale e la riserva per consentire l'ingresso e il soggiorno in Italia, nonché tutti i diritti elettorali attivi e passivi ai discendenti di casa Savoia. In effetti è lo stesso provvedimento, poi arenatosi, del governo Romano Prodi. Intanto, anche la Corte europea è chiamata a decidere se l'esilio dei Savoia, impedendo loro la libera circolazione sul territorio dello Stato di cui sono cittadini, violi la carta dei diritti dell'uomo.

Su Il nuovo del 17 si riapre la questione Savoia. Pro e contro: "La conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama ha deciso a maggioranza l'iscrizione del ddl costituzionale sul rientro in Italia degli eredi maschi di casa Savoia all'ordine del giorno dell'aula del Senato: hanno votato contro i rappresentanti dell'Ulivo".

Sulla Stampa del 18, continua la saga della famiglia Savoia. "La pluridecennale vicenda del rientro in Italia dei Savoia sembra sul punto di risolversi. Magari ci vorrà ancora qualche mese, ma questa volta Vittorio Emanuele e suo figlio Emanuele Filiberto possono davvero dire di vedere la luce in fondo al tunnel". Il governo di centro destra è deciso a favorirne il rientro e all'abolizione della la XIII disposizione transitoria della Carta costituzionale. I capigruppo dell'Ulivo contestano l'urgenza di un tale provvedimento. "Il centrodestra è passato subito dalle parole ai fatti, esulta il senatore di An Michele Bonatesta. E il ministro per i Rapporti col Parlamento, il Ccd Carlo Giovanardi, congratulandosi per la calendarizzazione del ddl che consentirà di chiedere un rinvio alla corte europea, si rammarica che la decisione sia stata presa a maggioranza col voto contrario dell'Ulivo. In realtà Massimo Brutti, vicecapogruppo Ds al Senato, non esclude affatto un voto favorevole nel merito del provvedimento".

In un'intervista rilasciata al Corriere della Sera di venerdì, Vittorio Emanuele dice sul suo rientro in Italia: "Mio figlio ed io, contro tutti. Contro le ipocrite promesse di chi ci ha preso in giro. Un'altalena estenuante di illusioni e disillusioni. A che cosa è valso spiegare e ripetere che intendo entrare in Italia da semplice cittadino? Che non nutro velleità alcuna? Che non ho alcun problema a giurare fedeltà alla Repubblica, anche se nessuna legge lo richiede? A che cosa è servito, l'indomani della morte di mia madre, la regina Maria José, rivolgermi al capo dello Stato, Carlo Azeglio Ciampi, chiamandolo umilmente presidente? Al momento, zero". In riferimento all'azione intrapresa dall'attuale governo, così si esprime: " La partenza c'è stata, ma non vedo l'arrivo. La maggioranza di centrodestra si è impegnata, presentando un disegno di legge costituzionale. Al momento, è fermo in Commissione. Notizia dell'ultima ora: il governo promette che, a breve, comincerà la discussione in Senato. Annuncia pure che toglierà la riserva contenuta nella Convenzione europea del 1982, che vieta espressamente ai discendenti maschi di Casa Savoia, e solo a loro, di entrare nel proprio Stato. Ma c'è da fidarsi?" E, ancora, "Finora, il signor Berlusconi non ha avuto il tempo di occuparsi dei Savoia. Il mio caso, del resto, non porta voti. Ci sono cose che lo interessano di più". Il giorno dopo - sempre sul Corriere della sera -, la risposta del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta che scrive: "I Savoia torneranno, grazie a noi" e ricorda che il governo Berlusconi ha presentato un ddl costituzionale che modifica la XIII disposizione transitoria della Costituzione. E che comincerà l'iter parlamentare il 29 gennaio 2002.


Cinzia Bianchino/grandinotizie.it/ 20 gennaio 2002


  Indice "Rassegna stampa"

inizio pagina
Ultim'ora - Dossier - Dall'A alla Z - Protagonisti - Hanno detto - Sondaggi   <<back