Dossier Savoia
Il punto
News
Scenario
I fatti, i perché
Protagonisti dossier
Hanno detto
Dall'A alla Z
Curiosità e numeri
Libri e film
Glossario dossier
Rassegna stampa
Link
 
 
Home
  Ultim'ora - Dossier - Dall'A alla Z - Protagonisti - Hanno detto - Sondaggi   <<back
 
   
 
 Vita da Re
 I Savoia oggi
 Maria Josè
 L'anticonformista
 Intervista
 I dubbi di Amedeo
 Curiosità
 I custodi della sindone
 Savoia e l'Italia
 Cent'anni di polemiche
 Le colpe: la fuga
 ...e il Re se ne andò
La settimana dal 21 al 27 maggio 2001
Nuove speranze
La famiglia Savoia crede nel premier Silvio Berlusconi

La vittoria della Casa delle Libertà alle elezioni politiche dello scorso 13 maggio è stata accolta con un certo ottimismo dai Savoia. Senza volerlo nascondere, gli esiliati della casa reale italiana hanno tirato un sospiro di sollievo. "E' sicuro che abbiamo speranza di tornare con Berlusconi e con un governo di destra", ha dichiarato a proposito il principe Emanuele Filiberto in un'intervista a La Stampa (21 maggio 2001). "Perché lui stesso lo ha detto - ha proseguito dalle pagine del quotidiano torinese -. Ha fatto dichiarazioni pubbliche in campagna elettorale. Ha detto che questo esilio è ingiusto. Che non ha niente a che vedere con la Costituzione italiana".

I primi segnali di una nuova e più viva speranza dei Savoia erano arrivati da Marina Doria, moglie del principe ereditario Vittorio Emanuele. A Genova per opere di beneficenza, Donna Marina ha dichiarato: "Aspettiamo da cinquantasei anni. Promesse ne abbiamo avute molte, ma spesso siamo stati delusi. Spero che il nuovo governo abbia tempo di pensare anche ai Savoia. Mio marito e mio figlio sono persone semplici e vogliono entrare nel loro Paese da semplici cittadini, senza fare politica. Mio figlio è nato in esilio ed è giusto che torni in Italia". (Corriere della Sera - 21 maggio 2001).

Alle sue parole hanno fatto subito eco quelle del figlio che riferendosi al neoeletto premier Silvio Berlusconi, ha affermato: "Promesse ce ne hanno fatte tante, è vero. Ma sono state sempre parole vaghe, alla fine erano quasi prese in giro. Il suo invece è un impegno. Ci sembra proprio un'altra cosa" (Corriere della Sera - 21 maggio 2001).

Ma non ha tardato a intervenire nemmeno Vittorio Emanuele, più cauto, forse, ma sempre fiducioso nei confronti del nuovo governo di centrodestra. "Le invio i miei auguri più sinceri di ogni successo, con la speranza di poterla presto incontrare - ha scritto nel messaggio spedito a Berlusconi e riportato dal Corriere della Sera del 22 maggio -. Desidero congratularmi vivamente con lei e manifestarle la mia personale profonda soddisfazione per la vittoria ottenuta da lei e dalla Casa delle Libertà. Sono convinto che gli italiani abbiano scelto lei come capo del Governo diverso da quelli che l'hanno preceduta, perché sono sicuri che saprà risolvere i tanti problemi dell'Italia".

Perfino Sergio Boschiero, segretario del Club dei reali d'Italia, ha rilasciato una dichiarazione all'Ansa il 21 maggio e ripresa dal Corriere della sera il 22. "Il nuovo Parlamento ha i numeri per giungere a una normalizzazione dei rapporti con i Savoia favorendo il loro rientro a pieno titolo, senza giuramenti di fedeltà da parte loro o pentimenti per fatti storici di cui non hanno alcuna responsabilità", ha detto.

Grandinotizie.it/28 maggio 2001 ore 11:35


  Indice "Rassegna stampa"

inizio pagina
Ultim'ora - Dossier - Dall'A alla Z - Protagonisti - Hanno detto - Sondaggi   <<back