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I giudici della Corte Europea dei diritti dell'uomo hanno accolto in parte il ricorso di Vittorio Emanuele di Savoia contro lo Stato italiano.
La denuncia è stata giudicata ammissibile sulla base di tre articoli della Convenzione Europea dei diritti umani: violazione del diritto di voto, discriminazione e trattamento umiliante e degradante.
La Corte ha respinto invece la denuncia per confisca di beni, violazione del diritto alla libertà e alle libertà di movimento. Con questa decisione la Corte di Strasburgo ha deciso di avviare l'esame di merito del ricorso presentato alla fine del 1999 da Vittorio Emanuele di Savoia contro il divieto di rientro imposto agli eredi maschi della ex-casa reale. Si tratta perciò di un riconoscimento non definitivo ma senza dubbio importante.
Il rientro dei Savoia è oggi in discussione alla Commissione Affari costituzionali del Senato italiano.
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