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Sebbene con un anno di ritardo rispetto al centenario, la storica impresa di Luigi Amedeo duca degli Abruzzi a bordo della Stella Polare è rivissuta domenica 15 aprile, il giorno di Pasqua. A compiere la rievocazione Mike Bongiorno, Aimone di Savoia Aosta, il generale degli alpini Antonio Vizzi - padre putativo dell'impresa - monsignor Liberio Andreatta - amministratore delegato dell'Opera romana pellegrinaggi - e un'altra quarantina di uomini, tra cui medici, tecnici e sportivi. Tra questi l'esploratore Lino Zani, Hans Kammerlander - quattordici "ottomila" all'attivo -, Robert Peroni - veterano della Groenlandia dove è stato tre mesi sugli sci - e Giuliano De Marchi, che ha conquistato l'Everest a discapito, però, di tutte le dita dei suoi piedi.
L'esercito di "avventurieri" condotto dal musher di Sestriere Dodo Perry è giunto in perfetto orario al novantesimo parallelo tra i ghiacci del Polo Nord, dove, in diretta tv esclusiva di Canale5, ha piantato la croce che Giovanni Paolo II aveva benedetto in Vaticano il 20 marzo scorso.
Il famosissimo motto "Allegria" dello storico presentatore è giunto così "sempre più in alto" grazie anche alla guida russa Viktor Boyarskij che gli ha passato un razzo luminoso per festeggiare l'evento non appena le telecamere si sono accese.
Come da programma i monsignor Andreatta ha celebrato la messa e l'erede Aosta ha lasciato la piccozza usata dal prozio che, ad inizio secolo, aveva raggiunto la latitudine più settentrionale mai toccata da un uomo fino ad allora (86 gradi e 34 primi). Luigi Amedeo di Savoia arrivò all'arcipelago di Francesco Giuseppe con centodue cani e tredici slitte. L'importante conquista porta la data del 25 aprile 1900.
Ma le impossibili temperature del Polo - tra i meno trentacinque ed i meno quaranta - non hanno potuto congelare le polemiche. A partire da quelle sugli sponsor, gli unici, si è detto, che sono stati capaci di rendere un evento la ricorrenza. Come quelli del nazional-popolare Mike che ha già registrato tutta una serie di spot televisivi in cui il presentatore, ritratto in un Polo virtuale ricreato appositamente a Cervinia, gusta in ogni momento una calda tazza di caffè. Sponsor anche sui paramenti di monsignor Andreatta, sugli sci e gli scarponi, già prenotati per essere esposti dal Museo della calzatura sportiva di Montebelluna.Infine, non poteva mancare la querelle elettorale. "Polo, Polo, Polo Nord", ha inneggiato Mike Bongiorno in diretta, scatenando le ire di quanti hanno voluto leggere nelle sue parole un'ode allo schieramento politico di Silvio Berlusconi. E in tempo di campagna elettorale…
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