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L'Europa è favorevole al rientro in Italia dei Savoia.
Con 268 voti a favore, 165 contrari e 7 astenuti, il Parlamento europeo ha approvato un emendamento a una risoluzione dei diritti umani nel quale si chiede la fine dell'esilio degli eredi maschi della famiglia reale.
L'emendamento è stato presentato per il Partito popolare europeo da Francesco Fiori (Forza Italia) e dal conservatore britannico Charles Tannock.
Nel testo si "raccomanda al nuovo Parlamento italiano di onorare la promessa fatta dal precedente governo di abrogare rapidamente l'articolo XIII transitorio della costituzione che esilia in perpetuo i discendenti maschi della casa reale di Savoia".
Bocciato un emendamento simile presentato da Alleanza Nazionale. In Italia il presidente della commissione Affari costituzionali della Camera Andrea Pastore (Forza Italia) si è impegnato in prima persona per una nuova legge. "Ritengo che i tempi siano maturi e che ci possa essere un'ampia convergenza tra maggioranza e opposizione. L'esilio per i discendenti di casa Savoia è anacronistico e antistorico".
Pastore promette di mettere la questione all'ordine del giorno della sua commissione prima della pausa estiva. La formulazione del testo verrebbe comunque rinviata a dopo le vacanze. Si vedrà a settembre se abrogare la norma transitoria o dichiararla cessata di efficacia.Già il governo Prodi si era mosso per consentire il ritorno dei Savoia.
Il testo di una nuova apposita legge venne approvato alla Camera, ma si bloccò al Senato a causa - secondo Pastore - di "vecchi pregiudizi ideologici e di impuntature di singoli". A questo punto per i Savoia la strada verso l'Italia appare sempre più in discesa.
Michele Fianco
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