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Mafalda di Savoia č figlia secondogenita di Vittorio Emanuele III. La scelta del nome inusuale anche a quei tempi, sembra dipese dal desiderio del re di tornare ai nomi che da tempo ormai erano scomparsi nella genealogia dei Savoia.
Il 23 settembre 1925 sposa il principe tedesco Filippo d'Assia. Nel maggio del 1938 Hitler giunge a Roma e rende omaggio a tutta la famiglia Savoia. Cinque pochi anni pių tardi, con la destituzione di Mussolini, l'affidamento del governo a Badoglio e la firma dell'armistizio con gli alleati, la situazione dei Savoia precipita. I tedeschi hanno messo a punto un piano che prevede l'arresto di tutti i regnanti, oltre il disarmo delle truppe italiane. Badoglio e il re fuggono al Sud. Alcuni componenti della dinastia Savoia, tra cui Mafalda, non hanno la possibilitā di mettersi in salvo.
Alla fine di agosto, infatti, Mafalda era partita per Sofia per assistere la sorella Giovanna il cui marito, re Boris di Bulgaria, si era gravemente ammalato. Si trova cosė in Bulgaria quando viene sorpresa dalla notizia dell'avvenuta firma dell'armistizio italiano. Al ritorno scopre che il resto della famiglia č in fuga, che il principe Filippo d'Assia č tratto in catene da Hitler e che i suoi figli sono nascosti in Vaticano. Notificando il suo ritorno all'ambasciata tedesca, mette se stessa nelle mani dei nazisti. Mafalda viene prima trasferita a Monaco, poi a Berlino infine deportata nel lager di Buchenwald. Entra nel lager quarant'enne e vi muore l'anno successivo, il 28 agosto 1944.
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