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Esiste
soltanto un film che parla direttamente di un Savoia: Io e
il re, di Lucio Gaudino del 1995. La fuga di Vittorio
Emanuele III a Brindisi dopo l'8 settembre è rievocata attraverso
i ricordi di una donna aristocratica, bambina all'epoca dei fatti.
E' un film suggestivo (girato in bianco e nero), ma quasi sconosciuto
al grande pubblico. Nel Conte Tacchia, il ciabattino Enrico
Montesano finisce quasi per caso al Quirinale. In una scena
compare anche Vittorio Emanuele III, ripreso sempre di spalle.
E' un ritratto piccolo e bonario.
Tra i documentari non si trova quasi nulla di specifico. Esiste
solo un mediometraggio (muto) del 1915 che racconta la vita a
corte. Le vicende dei Savoia sono invece presenti in numerose
commedie all'italiana ambientate durante e dopo la Seconda Guerra
Mondiale.
Il passaggio dall'Italia liberale al fascismo è ben rappresentato
in film come La famiglia di Ettore Scola (1987)
e La Marcia su Roma (1962) diretto da Dino Risi,
con due straordinari interpreti: Ugo Tognazzi e Vittorio
Gassman.
Tanti i film con Alberto Sordi. Indimenticabile, in Una
vita difficile (Dino Risi, 1961) la cena in casa di
monarchici a cui vengono casualmente invitati i repubblicani Alberto
Sordi e Lea Massari proprio la sera del 4 giugno 1946,
mentre vengono contate le schede del referendum istituzionale.
Nel 1973 l'Albertone nazionale dirige e interpreta Polvere
di stelle. E' la storia di una scalcinata compagnia d'avanspettacolo
che dopo l'8 settembre si imbatte nella corte in fuga da Roma.
Il film è piuttosto mediocre, ma è reso celebre da una canzone
cantata dallo stesso Sordi e da Monica Vitti ("Ma 'ndo
vai…).
Tutti a casa (1960), di Luigi Comencini, sempre
con Sordi, rappresenta con ironia e vigore lo sbando di un'intera
nazione. Indimenticabili alcune battute del frastornato tenente
Sordi ("I tedeschi se so' alleati con gli americani!") e la scena
del marinaio che scappa a cavallo, simbolo del caos di quei giorni.
C'è poi il tema dei nostalgici della monarchia nei primi anni
della repubblica. Ancora Sordi, sempre nel 1960, nel Vigile
di Luigi Zampa, si candida con i monarchici. Stessa cosa
fa Totò negli Onorevoli di Corbucci, nel
1963, al grido di "Vota Antonio".
Film divertenti, ma con un fondo amaro. Il cinema riesce, più
della letteratura e meglio della storiografia, a rappresentare
la delusione degli italiani nei confronti dei propri (ex) sovrani.
Filmografia
Casa Savoia: vita privata dell'intera famiglia dei Reali d'Italia
Regia: Luca Comerio
Anno: 1915
Il Conte Tacchia
Regia: Sergio Corbucci
Anno: 1982
Cuore
Regia: Luigi Comencini
Anno: 1985
Io e il re
Regia: Lucio Gaudino
Anno: 1995
La famiglia
Regia: Ettore Scola
Anno: 1987
La grande guerra
Regia: Mario Monicelli
Anno: 1959
La marcia su Roma
Regia: Dino Risi
Anno: 1962
Gli onorevoli
Regia: Sergio Corbucci
Anno: 1963
Novecento (Atto I & II)
Regia: Bernardo Bertolucci
Anno: 1976
Polvere di stelle
Regia: Alberto Sordi
Anno: 1973
Le quattro giornate di Napoli
Regia: Nanni Loy
Anno: 1962
Tutti a casa
Regia: Luigi Comencini
Anno: 1960
Il vigile
Regia: Luigi Zampa
Anno: 1960
Una vita difficile
Regia: Dino Risi
Anno: 1961
Antonello Sacchetti/Grandinotizie.it/14 febbraio 2001 ore 16:08
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