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Sono quindicimila
in tutta Italia, in prevalenza al Nord. Ma chi sono i monarchici
oggi? Cosa fanno, in cosa credono? Di loro si torna a parlare
ogni volta che si infervora il dibattito sul ritorno dei Savoia
in Italia. Poi cala il silenzio. Sergio Boschiero, presidente
dell'Unione dei club reali d'Italia, uno dei gruppi monarchici
più organizzati, descrive il mondo dei fedeli alla corona.
Presidente, chi è il monarchico del terzo millennio?
"Per definire un monarchico si deve tener presente che sono passati
quasi cinquantacinque anni dalla nascita della Repubblica in Italia.
La maggioranza di quelli che hanno vissuto sotto il re oggi non
ci sono più e gli italiani di adesso sono nati repubblicani. Noi
siamo realisti e rispettiamo le istituzioni. Non siamo nostalgici,
ma siamo favorevoli ad una monarchia del futuro".
Ci può fare un identikit del monarchico?
"E' rarissimo trovare nobili tra gli iscritti dei movimenti monarchici,
perché spesso vivono appartati. Se si parlasse ancora in termini
di ceto, si tratta della borghesia e del ceto medio. Molti monarchici
vivono nella provincia, anche la più profonda. Sono più le donne
degli uomini e ricoprono tanti ruoli importanti all'interno delle
diverse organizzazioni. Anche tra coloro che professano la religione
ebraica ci sono molti monarchici ".
Nel '46 il Sud era più monarchico del Nord, ed oggi?
"Su 15-20mila monarchici in tutta Italia, oggi il Sud tace, ma
per un problema di mentalità, perché hanno paura di esporsi. E'
comunque la Lombardia la regione dove abbiamo più iscritti, al
secondo posto la Liguria ed al terzo la Romagna. Però siamo fortissimi
anche in Sicilia ed in Puglia".
C'è qualche nome famoso tra i monarchici dichiarati?
"Sì, il senatore Domenico Fisichella ad esempio, o gli
onorevoli Vittorio Sgarbi ed Antonio Tajani. Esiste
un gruppo trasversale di politici monarchici, anche di sinistra.
Ce ne saranno una cinquantina al Senato ed altrettanti alla Camera.
Ma ci sono fedeli monarchici anche in altre categorie professionali,
come il presentatore Mike Bongiorno, o la giornalista Daniela
Rocca ed il penalista Enzo Frontino. Se facessimo un'analisi
delle professioni più diffuse tra i monarchici, troveremmo soprattutto
medici ed avvocati, ma anche tanti insegnanti. Consideri che i
professionisti raggiungono circa il 30 per cento dei nostri iscritti".
In cosa crede un monarchico?
"Forse perché catturato dal fascino della regalità o forse perché
deluso dalla repubblica, propone una nuova monarchia per l'Italia
che rafforzi lo Stato unito. Noi monarchici difendiamo la casa
Savoia, ma abbiamo anche nuovi argomenti. Viviamo le vicende delle
monarchie europee e ci ispiriamo all'esempio del Belgio e della
Gran Bretagna".
Niente anacronismi, quindi…
"No, potrebbero non esistere più le monarchie, ma i monarchici
esisteranno sempre. E' come essere fra il cielo e la terra: richiede
un atto di fede ma appaga lo spirito. Se oggi si rifacesse un
referendum come quello del '46, sono convinto che il 30 per cento
degli italiani si pronuncerebbe in favore della monarchia ed un
altro trenta sarebbe tra gli indecisi".
Laura Coricelli/Grandinotizie.it/19 febbraio
2001 ore 11:10
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