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Una pagina di storia
buia come i lager dove sono stati mandati a morire milioni di
ebrei a causa delle leggi razziali emanate durante la Seconda
guerra mondiale. Questo è l'ultimo periodo di reggenza di Vittorio
Emanuele III, sostenitore di Benito Mussolini e del
fascismo, dal punto di vista dei semiti d'Italia. Il presidente
della più vasta comunità ebraica della Penisola, quella di Roma,
Leone Paserman ritiene che sia già stato detto tutto, se
non troppo, sull'opportunità o meno del rientro dei Savoia in
Italia.
Secondo lei è giusto o no che i Savoia ritornino in Italia?
"Io sono del tutto indifferente alla questione. Non ritengo che
sia degna di essere discussa. Che rientrino pure, non ha importanza.
La famiglia reale non può più esercitare alcun peso sulla politica
italiana né sulla vita dei cittadini".
Ritiene che questa sia l'opinione di tutta la comunità?
"Non ho fatto un sondaggio, ma credo che la maggioranza la pensi
allo stesso modo. Non sono cose che si discutono la sera in famiglia,
perché non sono percepite come importanti".
Come giudica la figura di Vittorio Emanuele III?
"Le sue colpe sono enormi, sono macchie che non verranno lavate
nemmeno dal candore dei discendenti. Sono errori riconosciuti
dalla storia e lì conservati".
Quindi ritiene responsabili anche gli eredi?
"I discendenti di Vittorio Emanuele III fanno proprio riferimento
al titolo del re per rivendicare il loro casato. Non si tratta
di cittadini comuni per cui non è giusto che le colpe dei padri
ricadano sui figli. Si tratta di persone legate da un diritto
dinastico che non può comprendere solo gli onori, ma anche gli
oneri. Se si ereditano i titoli e le proprietà, si devono ereditare
anche le responsabilità".
Ma Emanuele Filiberto ha più volte giudicato vergognose le
leggi razziali approvate dal bisnonno…
"Ci mancherebbe altro che dicesse qualcosa di diverso".
Laura Coricelli/Grandinotizie.it/21 febbraio
2001 ore11:55
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