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Uno dei sogni proibiti
di tutti i golosi, il cioccolato, è stato introdotto in Italia
dai Savoia. Il cacao è giunto per la prima volta in Piemonte nel
1559 grazie al duca Emanuele Filiberto che lo aveva assaggiato
alla corte di Carlo V di Spagna. Qui il duca aveva servito
come generale d'armata a San Quintino e il re, per ringraziarlo
dei sui servigi, gli aveva regalato del cioccolato. In Spagna
il nuovo prodotto era conosciuto da una decina di anni ed era
stato importato dal Messico.
Uomo d'armi, Emanuele Filiberto, si trovò così a introdurre in
Piemonte un dolce che avrebbe cambiato la storia gastronomica
del Paese.
All'inizio il cioccolato è stato soprattutto un alimento per i
nobili, uno sfizio che si poteva trovare solo sulle tavole dei
salotti delle classi sociali più agiate, ma i piemontesi svilupparono
velocemente una profonda passione per il prodotto. E' stata la
corte di Torino che per prima ha adottato il cioccolato come "desser
reale" nel 1600, ed è stato grazie ai mercati della regione sul
Pò che il cioccolato è arrivato in Svizzera nel 1700. I cioccolieri
- come venivano detti i mercanti piemontesi - importarono il "dolce
tesoro" oltralpe. Nascono così alla corte dei Savoia i gianduiotti
ed anche lo zabaione. Quest'ultimo - una miscela di rossi d'uovo,
marsala, zucchero e cannella cotta a bagnomaria senza mai toccare
il punto di ebollizione - è stato messo a punto sul finire del
Seicento da un cuoco della corte di Carlo Emanuele duca di Savoia.
Sempre in Piemonte sono state inventate le uova di cioccolato,
trasformando così la tradizione pasquale di donare uova di gallina
dipinte a mano.
Esistono numerosi documenti sulle abitudini a tavola di Emanuele
Filiberto. Ad esempio, si sa che la mensa del duca era molto sobria,
ma veniva apparecchiata con ricchi lini e preziosi vasellami provenienti
da tutta Europa. In privato amava pasteggiare con la moglie ordinando
cibi diversi che poi scambiavano reciprocamente. A tavola, così
come in chiesa, Emanuele Filiberto sedeva sotto un baldacchino
manifestando un privilegio proprio solo dei re.
Laura Coricelli/Grandinotizie.it/21 febbraio
2001 ore 13:10
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