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Abiti civili Senza abito talare, ma Indossando questo tipo
di vestiario, le suore di clausura andarono a votare nel 1946
in occasione del referendum "monarchia e repubblica". Il Vaticano,
infatti, diede loro una specifica dispensa non solo per poter
uscire, ma anche perché si recassero al voto senza tonaca.
B Benito Mussolini L'uomo politico italiano più discusso
del ventesimo secolo. Nel 1921 fonda il Partito nazionale fascista
e lo stesso anno, eletto deputato, dopo la marcia su Roma (28
ottobre 1922), riceve dallo stesso Vittorio Emanuele III l'incarico
di formare il nuovo governo. Il suo ventennio di dittatura fascista
è strettamente intrecciato alle vicende dei Savoia.
C Casato Savoia Nasce alla fine del primo millennio quando
Umberto I Biancamano (980-1048) ottiene il titolo comitale e diventa
il primo Conte di Savoia..
D De Gasperi Alcide Uomo politico trentino è stato, fra
l'altro, segretario della Democrazia cristiana dal luglio 1944
al luglio 1946 e, nello stesso periodo, anche presidente del Consiglio
dei ministri. Detto il "pio presidente" per la sua nota fede religiosa,
è stato capo del governo durante il referendum del 1946 ed ha
guidato l'Italia nel passaggio tra la monarchia e la repubblica.
E Esilio Umberto II, dopo poco più di un mese dalla nomina
dovuta all'abdicazione del padre Vittorio Emanuele III, parte
per l'esilio in seguito al risultato del referendum istituzionale
del 2 giugno 1946 che segnò l'affermazione della repubblica. Da
quel momento nessun Savoia è più in Italia.
F Fert Motto della casa Savoia che si trova negli stemmi,
nelle monete e sul Collare dell'Annunziata. Il significato è discusso:
secondo alcuni vuole dire "Fortitudo eius Rhodum tenuit" - ovvero
"il suo valore (di Amedeo VI) conservò Rodi - secondo altri, invece,
sta a significare "Foedere et religione tenemur" - siamo tenuti
dal patto e dalla religione - motto in esteso di una moneta d'oro.
G Ginevra E' la città dove i discendenti Savoia hanno trovato
dimora. Vittorio Emanuele ed il figlio, Emanuele Filiberto, vivono
una vita ordinaria nella capitale del cantone svizzero occidentale,
lavorando in banca, frequentando amici, coltivando interessi e
praticando sport. Il loro cruccio più grande deriva dal forte
desiderio di ritornare in Patria. Soprattutto il principe continua
ad impegnarsi per raggiungere questo scopo.
H Hitler Quando Adolf Hitler diventa cancelliere tedesco
nel gennaio del 1933, non trova ostacoli istituzionali al suo
progetto di "nazificazione" dello Stato. In meno di un anno elimina
partiti, sindacati e qualsiasi forma di opposizione, istaurando
così una dittatura - la malandata Repubblica di Weimar è sostituita
dal regime del Terzo Reich - con cui porterà la Germania alla
Seconda guerra mondiale. Mussolini, ispiratore del Fuhrer, ne
diventa alleato. Insieme a Vittorio Emanuele.
I Il conflitto La Seconda guerra mondiale inizia nel 1939
con l'invasione della Polonia da parte della Germania di Hitler.
Al fianco del Fuhrer anche il Giappone e l'Italia con Benito Mussolini.
Vittorio Emanuele III avallò tutte le decisioni politiche prese
dal duce, sia in campo nazionale che in quello internazionale
e, quindi, diede anche il suo consenso alla partecipazione dell'Italia
al conflitto. E' una delle colpe imputate ai Savoia.
Josè Maria L'8 gennaio del 1930 Maria Josè del Belgio sposa
il figlio del re d'Italia, Umberto II diventando, in seguito,
la regina del Paese. L'unione è particolarmente gradita al duce
che la vede utile ai suoi progetti politici. Si istaura invece
un clima di tensione tra la monarchia ed il fascismo perché la
futura sovrana manifesta immediatamente la sua opposizione al
regime. Regina per soli 27 giorni e poi esiliata con l'istaurarsi
della repubblica, è morta il 27 gennaio 2001. L'evento ha riacceso
la discussione sul ritorno dei Savoia in Italia.
L Leggi razziali Anche in Italia, nel 1938, vennero promulgate
dal regime fascista leggi razziali sul modello di quelle tedesche.
I 40.000 ebrei italiani furono privati dei diritti civili e politici
e molti furono deportati nei campi di concentramento tedeschi.
Le leggi furono controfirmate dal re e questa è una delle altre
grandi colpe dei Savoia che molti italiani non vogliono perdonare.
M Monarchici Attualmente, in Italia, esistono diversi gruppi
di sostenitori della monarchia, come il Movimento monarchico italiano,
Alleanza monarchica o l'Unione dei club reali d'Italia. Questi
movimenti chiedono il rientro in Patria dei Savoia e, in alcuni
casi, non riconoscono la Repubblica e le sue istituzioni.
N Napoli "Sono partito da Napoli nel giugno del 1946 a
bordo di una nave ed a Napoli voglio tornare. Sono napoletano.
Potrei viverci". Vittorio Emanuele aveva solo nove anni quando
il padre, Umberto II, andò via dall'Italia in seguito al referendum
del '46. La città partenopea rappresenta un po' il simbolo della
volontà dei Savoia di rientrare in Italia. Anche la regina Maria
José, madre di Vittorio Emanuele, amava molto Napoli e raccontava
spesso al nipote delle sue bellezze.
O Otto settembre Il re, Badoglio e le più alte cariche
militari fuggono da Roma a Brindisi per non essere catturati dai
tedeschi l'8 settembre, quando gli Alleati comunicano pubblicamente
l'avvenuta firma dell'armistizio di Cassibile (3 settembre 1943).
E' stato lo stesso Badoglio, nominato capo del governo a seguito
della caduta di Mussolini nel luglio del 1943, a firmare gli accordi
di pace. La fuga del sovrano e dei suoi uomini lascia l'esercito
senza disposizioni e gli italiani senza un punto di riferimento.
Ancora oggi il Paese non ha dimenticato.
P Palmiro Togliatti E' uno dei fondatori del Partito comunista
italiano (1921), uno degli elaboratori della linea politica delle
grandi intese tra partiti antifascisti, nonché uno degli artefici
del passaggio dalla monarchia alla repubblica. Infatti, nel 1944
è di nuovo a capo del Partito comunista e assume responsabilità
di governo nelle coalizioni dei partiti antifascisti che ressero
il paese negli ultimi anni di guerra e all'indomani del conflitto.
Nei confronti di monarchici ed ex fascisti sceglie la linea di
transizione morbida, da molti criticata.
Q Quarantasei Nel 1946, finita la Seconda guerra mondiale,
l'Italia ricomincia da zero. Il 2 giugno sceglie la Repubblica
ed elegge l'Assemblea costituente che deve elaborare la nuova
Costituzione democratica del Paese, che entrerà in vigore il 1°
gennaio 1948. La nazione, ancora scossa da anni di monarchia e
dittatura, volta così pagina.
R Repubblica Il 54% delle schede del referendum del 1946
è a favore della Repubblica. La Corte di Cassazione rende noti
i risultati in Parlamento il 18 giugno: a favore della repubblica
12.717.923 voti, della monarchia 10.719.284, schede nulle 1.498.136.
I Savoia denunciano brogli, ma non verranno mai accertati.
S Statuto Albertino L'orgoglio dei Savoia è la carta costituzionale
emanata dal re di Sardegna Carlo Alberto il 4 marzo 1848, lo Statuto
Albertino. Ma il documento viene messo da parte con l'avvento
del fascismo e l'avallo di Vittorio Emanuele III. Rimane comunque
in vigore come legge fondamentale del Regno d'Italia fino al 1°
gennaio 1948.
T Tredicesima disposizione E' la norma contenuta nella
Costituzione italiana prodotta subito dopo il referendum del 1946
dove si nega agli ex re, alle consorti ed ai discendenti maschi
dei Savoia l'ingresso ed il soggiorno in Italia. Contro di essa
si battono i reali ed i loro sostenitori monarchici. Ma anche
molti politici italiani moderati ne chiedono l'abrogazione.
U Umberto II Il "re di maggio" è l'ultimo sovrano d'Italia,
il Savoia che ha ereditato il trono al momento dell'abdicazione
di Vittorio Emanuele III, alla fine del secondo conflitto mondiale
e poco prima del referendum del '46 che egli stesso avalla. Eredita
oltre alla reggenza, tutte le colpe del padre. E ne paga le conseguenze.
V Vaticano L'11 febbraio 1929 vennero firmati i Patti Lateranensi
per regolamentare le relazioni tra lo Stato italiano e la Santa
Sede e porre così fine alla "questione romana", che si era aperta
nel 1870 con l'annessione dello Stato Pontificio al nuovo Regno
d'Italia.
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