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In attesa del nuovo processo d'appello per l'omicidio di Marta Russo, Giovanni Scattone ha sostenuto martedì 19 febbraio 2002 la prova scritta di selezione per un assegno annuale di ricerca in filosofia del diritto presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Macerata.
Scattone e Salvatore Ferraro erano stati condannati in secondo grado per la morte di Marta Russo ma il 16 dicembre 2001 la Cassazione ha annullato la sentenza e i due dovranno sostenere un secondo processo davanti alla Corte d'Assise d'appello di Roma. In primo grado Scattone aveva avuto una condanna a sette anni (diventati otto in appello).
Accompagnato dalla moglie Cinzia Giorgio, Scattone ha affrontato la prova scritta davanti ad una commissione presieduta dal professor Ginesio Mantuano. La moglie ha scambiato qualche parola con i giornalisti: "Giovanni è ottimista rispetto al processo, tuttavia non ci sentiamo ancora di progettare la nascita di un figlio. Nel frattempo mio marito si dedica a lavori di traduzione e alla compilazione di una storia della filosofia".
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