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  Matrimonio top secret per Scattone
Nozze segrete
Venduta l'esclusiva della cerimonia ad un settimanale
 
  Giovanni Scattone
 

Matrimonio top secret per Giovanni Scattone (condannato in appello ad 8 anni per l'omicidio di Marta Russo) e Cinzia Giorgio, di 25 anni, studentessa di origini lucane. I due si sono conosciuti dopo una lunga corrispondenza nata quando l'assistente dell'Istituto di Filosofia del Diritto era in carcere. Il condannato e la giovane sposa si sono giurati amore eterno nella mattinata del 14 ottobre nella cappella del Castello della Spizzichina sulla Cassia. La cappella è situata all'interno di un comprensorio di ville esclusive, dove abitano anche vari diplomatici.

Le nozze sono state celebrate nella massima riservatezza. La sposa, pur di non farsi fotografare si è coperta il viso con la coda dell'abito color avorio. E' arrivata a bordo di una Lancia blu che si è infilata dentro il cortile nel quale facevano capolino camerieri in livrea bianca. Il casale è stato scelto proprio perché inaccessibile a curiosi e paparazzi: due cancelli sbarravano l'ingresso ai non invitati e un muro di cinta impediva la vista dentro la villa.

Scattone, 33 anni, ha ceduto al desiderio della fidanzata di sposarsi con rito religioso. La segretezza era motivata anche dall'esclusiva delle nozze, venduta ad una rivista per venti milioni circa.

Pochi gli invitati, soprattutto familiari e amici intimi che hanno sostenuto Scattone durante la vicenda giudiziaria. Salvatore Ferraro collega ed amico di Scattone ai tempi dell'università ha ricevuto l'invito per le nozze, ma è rimasto con la famiglia nel suo paese di origine, a Siderno in Calabria.

Al matrimonio mancava anche Francesco, uno dei due fratelli dell'assistente di filosofia del diritto, che vive negli Stati Uniti che, vista la situazione internazionale, ha preferito non prendere l'aereo.

Neanche gli avvocati sono stati invitati. "Abbiamo ricevuto la partecipazione, -spiega uno dei legali - e poi abbiamo sentito Giovanni per telefono. Abbiamo parlato poco del matrimonio e poi ci siamo soffermati sul processo di terzo grado, che comincerà a dicembre".

Il terzo grado del processo in Cassazione, si aprirà il 5 dicembre.

In secondo grado, Scattone è stato condannato a otto anni per omicidio colposo, Ferraro a sei (insieme a Liparota: quattro) per favoreggiamento. Se la suprema Corte confermerà la sentenza, tutti e tre torneranno in carcere per scontare un residuo di pena. Dovrebbero restare dietro le sbarre da un minimo di sei mesi a un massimo di due anni e mezzo.

La notizia del matrimonio era trapelata nel luglio scorso quando si era anche saputo che i due promessi sposi avevano anticipato il loro viaggio di nozze: in giro per l'Italia in macchina. Gli sposi andranno a vivere nella casa di Scattone all'Eur, in via dell'Elettronica, dove ha vissuto fino ad oggi con il padre.

 
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  Grandinotizie.it/ 15/ottobre/2001
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