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La Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza con cui la Corte d'appello aveva condannato Giovanni Scattone e Salvatore Ferraro. La prima reazione dei difensori è stata di "enorme soddisfazione". Ecco i commenti a caldo degli imputati e dei loro familiari.
Giovanni Scattone
"Stai tranquillo papà, so già tutto, so che non devo fare le valigie". Così Giovanni Scattone dalla sua casa dell'Eur ha risposto al padre che gli comunicava per telefono la decisione della Corte. "Torna a casa - ha aggiunto il giovane senza tradire l'emozione - ti aspetto. So che sei contento. Anch'io lo sono". Poi si rivolge ai giornalisti che ha fatto salire nel suo appartamento dopo aver saputo la notizia della sentenza. "E' vecchio, è malato e ha avuto una tenacia impensabile. Forse se lo merita più di tutti". Continua parlando del dramma che lo ha colpito: "Poca cosa rispetto a quello che sta affrontando la famiglia di Marta Russo. Li ammiro molto e per loro ho sempre avuto stima e rispetto indipendentemente dalla loro idea, da quello che pensavano di me". Parlando dell'udienza della Cassazione, Scattone ha ritenuto "coraggioso l'atteggiamento del Procuratore Generale che ha trovato il coraggio di smantellare con molta veemenza l'incongruità dei processi precedenti. Ringrazio mia moglie - prosegue Scattone - che mi è stata vicina e i suoi genitori, così come i miei amici e spero che questa vicenda si concluda presto, per poter iniziare una vita nuova. Per poter, chissà, un giorno rendere più numerosa la mia famiglia".
Salvatore Ferraro
Con la voce rotta dall'emozione ha dichiarato ai giornalisti: "Buon Giorno signora Giustizia. Finalmente vedo la luce. Sono contentissimo è un giorno nuovo anche per Marta Russo che merita la verità. E' incredibile - ha aggiunto Ferraro - sono contento che la Cassazione abbia capito che si trattava di un processo assurdo e di una accusa assurda. Ci speravo, ci ho sempre sperato. Ho acquistato fiducia dopo la requisitoria del procuratore generale". Poi Ferraro ha indossato cappotto e sciarpa e ha detto: "Devo fare una passeggiata, mi devo scaricare. La notte sarà lunga e chi prende più sonno?".
Francesco Liparota
L'ex usciere di Filosofia del Diritto Francesco Liparota, ha pianto di felicità. Avvertito al telefono dal fratello Fabio, è scoppiato in lacrime ed ha chiesto: "E' stato annullato tutto oppure è articolata?". Poi è caduta la linea. Dopo pochi secondi il fratello ha richiamato e in casa Liparota ci sono stati abbracci e lacrime di gioia.
Giuseppe Scattone
"Felice? No, assolutamente. Sarò felice solamente quando la storia sarà finita del tutto". Subito dopo aver informato il figlio Giovanni della sentenza, ha dichiarato: " Come l'ha accolta? Con soddisfazione".
Familiari di Salvatore Ferraro
Appena saputo dell'annullamento della sentenza della Corte d'Appello la madre Liliana, la sorella Teresa e lo stesso Salvatore, chiusi nella casa di via Pavia, hanno sciolto la loro tensione in un pianto. "Siamo tutti contenti, contenti finalmente anche di poter piangere". Il fratello Giorgio ha dichiarato: "Sono felicissimo. Ora siamo ancora più forti. Possiamo affrontare il processo con più forza. E' quattro anni e mezzo che andiamo avanti, Salvatore poteva chiudere questa storia accusando Scattone, ma non l'ha fatto perché vuole giustizia. Questa vicenda li ha resi più amici".
Legali. Manfredo Rossi
Soddisfatti i legali della difesa di Giovanni Scattone e Salvatore Ferraro. Dopo che il presidente della prima sezione Penale ha dichiarato che il processo deve ricominciare da capo, dal primo grado, Manfredo Rossi legale di Scattone afferma: "Se la Cassazione ha giudicato che la sentenza non stava in piedi, significa che era una sentenza illogica, profondamente illogica. La nostra difesa è stata fatta ragionando solo ed esclusivamente sulla sentenza. Ora ci prepareremo ad un nuovo processo".
Legali. Vincenzo Siniscalchi
"E' una bella giornata per la giustizia. La corte ha fatto un atto di coerenza giuridica e sociale". Questo il commento dell'avv. Vincenzo Siniscalchi, dopo la decisione della corte di cassazione di annullare con rinvio la sentenza di secondo grado del processo Marta Russo. "Questa decisione fa riflettere - ha detto l'avvocato - chi non era presente in aula al momento della lettura del dispositivo. La giustizia italiana è lenta ma riesce a produrre risultati che dimostrano il principio di presunzione di innocenza. Abbiamo sempre detto che questa sentenza non ci convinceva, che l'impianto accusatorio non ci convinceva. Oggi ci hanno dato ragione".
Legali. Francesco Petrelli
"Finalmente qualcuno ci ha dato ragione. Spero solo che questo sia l'ultimo passaggio di un clamoroso errore giudiziario". Sono i commenti a caldo di Francesco Petrelli uno degli avvocati di Giovanni Scattone. "Sono sempre stato convinto dell'innocenza di Scattone - ha detto Petrelli -. Ora aspetteremo le motivazioni. Ma visto che si tratta di un annullamento integrale per illogicità e contraddittorietà il giudice del rinvio non potrà non tenerne conto e prendere in considerazione il fatto che si è trattato di un errore giudiziario, di una clamorosa mancanza di prova".
Valentina Venturi/Grandinotizie.it/7 dicembre
2001
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