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Il 6 dicembre 2001 la prima sezione della Corte di Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza d'appello di condanna del processo per l'omicidio di Marta Russo. Incredulità. Questa è stata la prima reazione in casa Russo.
"Come mai?". Sono le prime reazioni di Aureliana Russo, madre di Marta, alla notizia della sentenza di annullamento con rinvio. E' stato l'avvocato Luca Petrucci a darle la notizia.
Dieci minuti dopo la lettura della sentenza, la donna continuava a chiedere "Come è successo?". L'avvocato Petrucci le ha risposto: "Non sarà tutto buttato alle ortiche, ci sarà un nuovo processo. Tra due mesi leggeremo le motivazioni e in primavera ci sarà un nuovo processo. State tranquilli… No, no non hanno detto che sono innocenti, hanno accolto però le richieste del pg".
Petrucci ha poi rilasciato delle dichiarazioni ufficiali ai giornalisti. "La Corte ha accolto le richieste della Procura Generale. Potremo esprimerci solo dopo aver letto le motivazioni. I Russo come hanno accettato le sentenze di condanna, hanno accettato questa di annullamento. Continuano a credere nella giustizia".
"Rispettiamo la sentenza della Cassazione, ma adesso bisogna attendere le motivazioni per capire i motivi che hanno indotto i giudici della suprema corte ad annullare la decisione della prima corte d'assise d'appello di Roma". Ha commentato così la sentenza della cassazione il pg Antonio Marini, che ha sostenuto l'accusa nel processo di secondo grado. "Se c'è da rifare il processo - ha aggiunto - lo rifaremo fino a quando la verità non verrà interamente accertata e facendo fino in fondo, il nostro dovere. Bisogna vedere che cosa scriveranno i giudici della Cassazione e quindi seguire le indicazioni della suprema corte, con la speranza che dal nuovo processo possa emergere tutta la verità".
Valentina Venturi/Grandinotizie.it/7 dicembre
2001
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