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Giovanni Scattone:
assistente di Filosofia del diritto alla "Sapienza". Per l'accusa
è il killer che ha ucciso Marta Russo. Condannato in primo grado
a 7 anni di reclusione per omicidio colposo (art.589 del codice
di procedura penale); interdizione perpetua dai pubblici uffici
e carriera universitaria conclusa. Scarcerato per decorrenza dei
termini di custodia cautelare. La condanna è stata confermata
e aumentata di un anno in appello.
Salvatore Ferraro: assistente presso la cattedra di Filosofia
del diritto dell'Università "La Sapienza". Secondo i Pm era accanto
a Scattone al momento dello sparo. Condannato in primo grado a
quattro anni per favoreggiamento (art. 378 del codice di procedura
penale); interdizione per 5 anni dai pubblici uffici. Scarcerato
per decorrenza termini della custodia cautelare. In appello è
stato condannato a sei anni per favoreggiamento.
Francesco Liparota: usciere dell'Istituto di Filosofia
del diritto, accusato di favoreggiamento. Secondo l'accusa avrebbe
portato la pistola. Inizialmente era stato accusato di omicidio
volontario. Assolto in primo grado è stato, invece, condannato
in appello a quattro anni .
Gabriella Alletto: segretaria dell'istituto di Filosofia
del diritto. Assolta in primo e secondo grado. E' la teste che
ha indicato come autori dell'omicidio Scattone e Ferraro. Era
stata accusata di favoreggiamento (chiesta condanna a un mese).
Secondo i Pm avrebbe "coperto" i presunti assassini negando di
essere stata nell'aula 6 dell'istituto.
Chiara Lipari: assistente di Filosofia del diritto, figlia
del professor Nicolò, docente di diritto privato alla Sapienza.
Entrò nell'aula 6 poco dopo lo sparo ed è una delle due supertestimoni
assieme a Gabriella Alletto. Disse di aver visto nell'aula 6 Ferraro,
Scattone, Liparota e la Alletto.
Bruno Romano: titolare della cattedra di Filosofia del
diritto. Assolto in primo e secondo grado. Era stato accusato
di favoreggiamento (l'accusa aveva chiesto la condanna a 4 anni).
Avrebbe contribuito all'inizio a sviare le indagini.
Marianna Marcucci: ex fidanzata di Salvatore Ferraro. Assolta
in primo grado. Era stata accusata di favoreggiamento per aver
cercato di fornire un alibi a Ferraro.
Maurizio Basciu: responsabile della biblioteca di Filosofia
del diritto. Assolto in primo grado dall'accusa di favoreggiamento.
Maria Urilli: segretaria dell'istituto di Filosofia del
diritto. Assolta in primo grado dall'accusa di favoreggiamento.
Giuliana Olzai: studentessa di Statistica, sorella di due
banditi sardi accusati del sequestro di Dante Berardinelli. E'
la terza test chiave dell'accusa. Ha raccontato di aver visto
Scattone allontanarsi di corsa dall'università la mattina del
delitto.
Elisabetta Tanini/Grandinotizie.it/ 9 feabbraio
2001 ore 18:45
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