Dossier Marta Russo
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 Il processo
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 1997-2001
 Quattro anni di misteri
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 Indagini
 Sospetti e sospettati
 Protagonisti
 Scattone e Ferraro
Come funziona
Il Processo in gradi
Innocenti fino alla conferma "finale" della condanna

Il processo penale italiano dall'89 si basa sul sistema accusatorio, in cui le due parti (accusa e difesa) sono sullo stesso piano e il giudice è terzo rispetto a loro. Dopo l'inserimento nella Costituzione del principio del "giusto processo" anche la difesa può svolgere l'attività investigativa proprio come fa il Pubblico Ministero. Il processo si struttura in tre gradi. La condanna diventa definitiva ed eseguibile solo al termine del terzo grado di giudizio. Vediamo come sono articolate le fasi di giudizio:

Primo grado.
A giudicare sono il Tribunale, la Corte d'Assise e dall'aprile 2001 anche il Giudice di Pace.

Giudice di Pace. Finora questa figura era presente solo nel processo civile, ma dall'aprile 2001 si occupa di quei reati di scarso allarme sociale come le percosse, la diffamazione e l'ingiuria. Possono diventare Giudice di Pace i laureati in legge che hanno più di 30 anni di età, e gli avvocati che esercitano la professione da un certo numero di anni.

Tribunale. Per i reati punibili con una pena inferiore ai 10 anni di reclusione: la competenza spetta ad un giudice monocratico (unico). Mentre per i reati punibili con più di 10 anni giudica un collegio costituito da tre giudici ordinari .

Corte d'Assise. Questo organo è chiamato a decidere per i reati più gravi, come le stragi o gli omicidi, reati puniti con l'ergastolo o comunque con un periodo di reclusione non inferiore a 24 anni. E' composta da due giudici ordinari e sei giudici popolari.

Secondo grado
Sia l'accusa che la difesa possono ricorrere contro la sentenza di primo grado. Se questa è stata emessa dal Tribunale o dal Giudice di Pace il ricorso va presentato alla Corte d'Appello che giudica sempre collegialmente (3 giudici ordinari). Se invece la sentenza è della Corte d'Assise l'opposizione va alla Corte d'Assise d'Appello (2 giudici ordinari più 6 giudici popolari).

Terzo grado
A giudicare è sempre la Cassazione, divisa in sezioni penali e civile. Ma si può anche ricorrere alla Suprema Corte. Solo per una questione di legittimità e non di merito. In altri termini solo quando sia stata violata una norma che regola il processo; l'imputato non può chiedere ai giudici di intervenire nuovamente sui fatti o su come si è svolta la vicenda.


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