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A sconvolgere i consumatori italiani
col pericolo delle carni infette, arriva dalla Sicilia un caso allarmante.
Angela, una ragazza di 25 anni, originaria del Trapanese, è ricoverata in
al Policlinico di Palermo. A lei è stato diagnosticato il primo caso sospetto
in Italia della variante umana del morbo della mucca pazza. I primi sintomi della
malattia si sarebbero manifestati nella scorsa primavera, dopo una lunga degenza.
Prendono via le ipotesi su dove abbia potuto contrarre il male. Poco probabile
la Francia, dove la ragazza ha compiuto un viaggio 10 anni fa, in quanto il periodo
di incubazione della malattia è lungo, ma non supera i 7 anni. Altri rammentano
che proprio in provincia di Trapani, nel '94, furono accertati i primi due casi
di mucca pazza in una mandria di 18 animali provenienti dall'Inghilterra. Il governo
pensa a misure anti - bse. Il ministro Gianni
Alemanno propone un ticket sulle carni, ma, subito, prendono il
via le proteste delle associazioni dei consumatori.
Sulla Stampa del 6, Federico Piccoli, il neurologo che ha in cura
la ragazza, dice: "Sulla base dell'esperienza degli altri casi registrati in
Europa la malattia ha un decorso di circa un anno, quindi siamo già in un periodo
ad alto rischio. La conferma che Angela era stata colpita dal morbo della
mucca pazza" è arrivata venerdì scorso dopo i risultati dell'esame istologico
su un frammento di tonsilla compiuto dagli studiosi del London Collage of medicin
che si sono occupati dei casi registrati negli anni scorsi in Inghilterra.
Il neurologo ha escluso che Angela possa avere contratto il morbo mentre si trovava
in vacanza in Francia, perché il viaggio nel Paese d'oltralpe è avvenuto dieci
anni fa e il periodo di incubazione, secondo il medico, dura meno di sette anni.
Non è stata una fatalità - dice il professore Federico Piccoli - è quanto
può succedere in una regione come la Sicilia dove si continua a macellare clandestinamente.
Sulla Nazione del 5 La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno:
una ragazza di appena 24-25 anni potrebbe essere il primo caso italiano della
variante umana della malattia di Creutzfeldt-Jackob, la malattia . Un comunicato
dei ministeri della Salute e delle Politiche Agricole riapre la ferita". E, ancora,
"Inevitabilmente scatta di nuovo l'allarme e il rischio psicosi per i consumatori
tanto da spingere il ministero della salute a sottolineare che il contagio, sempre
se sarà confermata la diagnosi, risale a molti anni fa, quando ancora i controlli
non erano stati introdotti. La carne, ora, è molto più sicura che in passato".
Sul Corriere della sera del 6, il ministro delle Politiche agricole
Gianni Alemanno dice: "Ci si ricorda dell'agricoltura solo durante le emergenze".
Partendo dal primo caso umano di Bse, continua: "È sicuramente un caso di trasmissione
alimentare, anche se non sappiamo a quando risale il contagio. Di certo a prima
che l'Italia applicasse le misure anti-Bse. Questa è una grave eredità del passato.
È una bomba a scoppio ritardato. Dobbiamo evitare di non trovarci fra 10 anni
con altre bombe di questo genere. Servono investimenti a lunga scadenza sull'agricoltura.
Invece mi muovo con grande difficoltà. Guardi il decreto sulla Bse appena approvato
dal governo, dove sono previsti una serie di interventi finalizzati alla sicurezza
e allo smaltimento delle farine infette. Avevo chiesto 260 miliardi, oltre 134
milioni di euro. Ne ho ottenuti 80, circa 41 milioni di euro. La sicurezza alimentare
viene letta solo come pertinenza sanitaria. Invece bisogna battersi per migliorare
l'agricoltura nazionale e diminuire la dipendenza dall'importazione. Sono stato
etichettato come gruppettaro di sinistra quando, per le sementi, ho chiesto tolleranza
zero dagli Ogm, gli organismi geneticamente modificati. Ma questa decisione fa
parte dello stesso piano".
Sul Giornale, sulle condizioni della ragazza siciliana, Giovanni Savettieri,
direttore del reparto di neurologia in cui è ricoverata, dice: "Le sue condizioni
sono complessivamente buona e non presenta segni di grave deterioramento cerebrale.
In particolare, non mostra un deficit cognitivo o di memoria, né difficoltà di
deambulazione. Presenta qualche problema fisico, che Savettieri non ha voluto
specificare per tutelare la privacy dell'ammalata".
Su Repubblica dell'8 si legge "Passano le ore e la paura di nuove infezioni
aumenta. Panorama annuncia di aver scoperto due casi sospetti, allo studio
dei medici di Bari e Verona. Gli esperti, secondo il settimanale, si stanno interrogando
su eventuali nuovi casi di malattia non denunciati al registro nazionale della
Bse perché sfuggiti ai controlli. E a confermare le paure ci sono numerosi rapporti
degli ispettori veterinari che hanno da tempo classificato l'Italia nella terza
categoria di rischio".
Intanto, il governo vara misure anti-bse ed il ministro Alemanno propone un ticket
sulle carni da utilizzare per una maggiore sicurezza alimentare. Sul Messaggero
del 10, la protesta delle associazioni dei consumatori. "Un coro di no, un'asserzione
congiunta sulla sicurezza alimentare, e un invito ad Alemanno a ritrattare. Una
risposta incoraggiante è arrivata dal Cairo, dove era ieri il ministro delle politiche
agricole e forestali: Non vi è nessuna intenzione di imporre dall'alto provvedimenti
che non trovino il consenso delle categorie produttive e dei consumatori,
ha detto, ma ha precisato anche che la sua proposta non è stata capita e invita
tutte le associazioni della categoria per mercoledì al ministero per "definire
in termini chiari il contenuto degli emendamenti da portare in consiglio dei ministri
sul decreto anti-bse. Tra due settimane - aggiunge il ministro - sapremo
se l'aliquota verrà adottata. Tra mercoledì e giovedì ci sarà un confronto tra
le associazioni, i rappresentanti della filiera da una parte, le associazioni
dei consumatori dall'altra. Poi, venerdì, il consiglio dei ministri".
Cinzia Bianchino/ Grandinotizie.it/10 febbraio 2002
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