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Rassegna stampa dal 4 al 10 febbraio
Bse, attacco all'uomo
Sicilia: primo caso del morbo della mucca pazza

A sconvolgere i consumatori italiani col pericolo delle carni infette, arriva dalla Sicilia un caso allarmante. Angela, una ragazza di 25 anni, originaria del Trapanese, è ricoverata in al Policlinico di Palermo. A lei è stato diagnosticato il primo caso sospetto in Italia della variante umana del morbo della mucca pazza. I primi sintomi della malattia si sarebbero manifestati nella scorsa primavera, dopo una lunga degenza. Prendono via le ipotesi su dove abbia potuto contrarre il male. Poco probabile la Francia, dove la ragazza ha compiuto un viaggio 10 anni fa, in quanto il periodo di incubazione della malattia è lungo, ma non supera i 7 anni. Altri rammentano che proprio in provincia di Trapani, nel '94, furono accertati i primi due casi di mucca pazza in una mandria di 18 animali provenienti dall'Inghilterra. Il governo pensa a misure anti - bse. Il ministro Gianni Alemanno propone un ticket sulle carni, ma, subito, prendono il via le proteste delle associazioni dei consumatori.

Sulla Stampa del 6, Federico Piccoli, il neurologo che ha in cura la ragazza, dice: "Sulla base dell'esperienza degli altri casi registrati in Europa la malattia ha un decorso di circa un anno, quindi siamo già in un periodo ad alto rischio. La conferma che Angela era stata colpita dal morbo della mucca pazza" è arrivata venerdì scorso dopo i risultati dell'esame istologico su un frammento di tonsilla compiuto dagli studiosi del London Collage of medicin che si sono occupati dei casi registrati negli anni scorsi in Inghilterra. Il neurologo ha escluso che Angela possa avere contratto il morbo mentre si trovava in vacanza in Francia, perché il viaggio nel Paese d'oltralpe è avvenuto dieci anni fa e il periodo di incubazione, secondo il medico, dura meno di sette anni. Non è stata una fatalità - dice il professore Federico Piccoli - è quanto può succedere in una regione come la Sicilia dove si continua a macellare clandestinamente.

Sulla Nazione del 5 La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno: una ragazza di appena 24-25 anni potrebbe essere il primo caso italiano della variante umana della malattia di Creutzfeldt-Jackob, la malattia . Un comunicato dei ministeri della Salute e delle Politiche Agricole riapre la ferita". E, ancora, "Inevitabilmente scatta di nuovo l'allarme e il rischio psicosi per i consumatori tanto da spingere il ministero della salute a sottolineare che il contagio, sempre se sarà confermata la diagnosi, risale a molti anni fa, quando ancora i controlli non erano stati introdotti. La carne, ora, è molto più sicura che in passato".

Sul Corriere della sera del 6, il ministro delle Politiche agricole Gianni Alemanno dice: "Ci si ricorda dell'agricoltura solo durante le emergenze". Partendo dal primo caso umano di Bse, continua: "È sicuramente un caso di trasmissione alimentare, anche se non sappiamo a quando risale il contagio. Di certo a prima che l'Italia applicasse le misure anti-Bse. Questa è una grave eredità del passato. È una bomba a scoppio ritardato. Dobbiamo evitare di non trovarci fra 10 anni con altre bombe di questo genere. Servono investimenti a lunga scadenza sull'agricoltura. Invece mi muovo con grande difficoltà. Guardi il decreto sulla Bse appena approvato dal governo, dove sono previsti una serie di interventi finalizzati alla sicurezza e allo smaltimento delle farine infette. Avevo chiesto 260 miliardi, oltre 134 milioni di euro. Ne ho ottenuti 80, circa 41 milioni di euro. La sicurezza alimentare viene letta solo come pertinenza sanitaria. Invece bisogna battersi per migliorare l'agricoltura nazionale e diminuire la dipendenza dall'importazione. Sono stato etichettato come gruppettaro di sinistra quando, per le sementi, ho chiesto tolleranza zero dagli Ogm, gli organismi geneticamente modificati. Ma questa decisione fa parte dello stesso piano".

Sul Giornale, sulle condizioni della ragazza siciliana, Giovanni Savettieri, direttore del reparto di neurologia in cui è ricoverata, dice: "Le sue condizioni sono complessivamente buona e non presenta segni di grave deterioramento cerebrale. In particolare, non mostra un deficit cognitivo o di memoria, né difficoltà di deambulazione. Presenta qualche problema fisico, che Savettieri non ha voluto specificare per tutelare la privacy dell'ammalata".

Su Repubblica dell'8 si legge "Passano le ore e la paura di nuove infezioni aumenta. Panorama annuncia di aver scoperto due casi sospetti, allo studio dei medici di Bari e Verona. Gli esperti, secondo il settimanale, si stanno interrogando su eventuali nuovi casi di malattia non denunciati al registro nazionale della Bse perché sfuggiti ai controlli. E a confermare le paure ci sono numerosi rapporti degli ispettori veterinari che hanno da tempo classificato l'Italia nella terza categoria di rischio".

Intanto, il governo vara misure anti-bse ed il ministro Alemanno propone un ticket sulle carni da utilizzare per una maggiore sicurezza alimentare. Sul Messaggero del 10, la protesta delle associazioni dei consumatori. "Un coro di no, un'asserzione congiunta sulla sicurezza alimentare, e un invito ad Alemanno a ritrattare. Una risposta incoraggiante è arrivata dal Cairo, dove era ieri il ministro delle politiche agricole e forestali: Non vi è nessuna intenzione di imporre dall'alto provvedimenti che non trovino il consenso delle categorie produttive e dei consumatori, ha detto, ma ha precisato anche che la sua proposta non è stata capita e invita tutte le associazioni della categoria per mercoledì al ministero per "definire in termini chiari il contenuto degli emendamenti da portare in consiglio dei ministri sul decreto anti-bse. Tra due settimane - aggiunge il ministro - sapremo se l'aliquota verrà adottata. Tra mercoledì e giovedì ci sarà un confronto tra le associazioni, i rappresentanti della filiera da una parte, le associazioni dei consumatori dall'altra. Poi, venerdì, il consiglio dei ministri".

Cinzia Bianchino/ Grandinotizie.it/10 febbraio 2002


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