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Il panorama informativo
nazionale di questa settimana si concentra sulle nuove scoperte,
giunte dalla California, per prevenire e curare il morbo della
mucca pazza.
Su la Repubblica del 15 agosto "Ancora un anno. E poi, forse,
il morbo della mucca pazza che ha messo in ginocchio gli allevamenti
di tutta Europa, potrebbe essere sconfitto, o almeno arginato.
La speranza arriva da due ricercatori, due immunologi dell'Istituto
californiano Scripps che hanno scoperto un anticorpo capace di
aggredire i prioni, cioè le proteine impazzite che scatenano la
malattia, ma anche di prevenire l'infezione. Gli immunologi, che
hanno collaborato con gli esperti dell'università della California,
hanno pubblicato la loro ricerca sulla rivista scientifica Nature.
L'anticorpo scoperto impedisce che il prione alterato contagi
quelli sani, che sono presenti normalmente nell'organismo e hanno
un aspetto inoffensivo. Per ora non c'è alcuna certezza, ma molte
intuizioni, che potrebbero rivelarsi quelle giuste. Se l'anticorpo
si dimostrerà efficace anche sugli animali, sarà molto più vicina
di quanto si immagini la possibilità di poter prevenire e curare
sia la malattia della mucca pazza (Bse) sia il suo equivalente
nell'uomo, la variante della malattia di Creutzfeldt-Jakob.
La ricerca è cominciata analizzando un insieme di anticorpi e
verificando, per ciascuno di essi e in dosaggi diversi, la capacità
di legarsi a differenti aree del prione allo stato normale. I
test sono stati condotti in provetta su cellule infettate dallo
scrapie, l'equivalente della Bse negli ovini. Alla fine è stato
individuato l'anticorpo più potente, chiamato dai ricercatori
FabD18: si lega al prione sano e gli impedisce di impazzire trasformandosi
nel prione killer".
Su il Nuovo del 15 agosto "Nuove speranze contro la malattia
della mucca pazza. Sarebbe stato scoperto, infatti, secondo quanto
pubblicato sulla rivista Nature, un anticorpo capace non
solo di aggredire le proteine impazzite che scatenano la malattia,
i prioni, ma di prevenire l'infezione. L'anticorpo impedisce,
infatti, che il prione alterato, un vero e proprio mister Hyde
molecolare, contagi i prioni sani che, come il dottor Jekyll,
hanno un aspetto inoffensivo e sono normalmente presenti nell'organismo.
La scoperta viene dagli Stati Uniti, dove gli immunologi dell'istituto
californiano Scripps hanno collaborato con gli esperti dell'università
della California a San Francisco.
Se l'anticorpo si dimostrerà efficace anche sugli animali, sarà
molto più vicina di quanto si immaginasse la possibilità di poter
prevenire e curare sia la malattia della mucca pazza (Bse), sia
il suo equivalente nell'uomo, la variante della malattia di Creutzfeldt-Jakob".
Su La Gazzetta di Reggio del 15 agosto si legge in merito
alle rivendicazioni di un bonus fiscale da parte dei macellai
"La Fiesa, l'organizzazione che raggruppa i macellai della Confesercenti,
ritiene che i provvedimenti recentemente emanati dal governo siano
solo provvedimenti tampone. Così si è espresso Mario Guidetti,
segretario provinciale e membro della presidenza nazionale Fiesa,
che sottolinea il suo disappunto perché non si è resa giustizia
alla fiorentina e ai macellai. La ripresa dei consumi -
ha continuato Guidetti - potrà avvenire solo dando certezze
al consumatore e promuovendo una corretta campagna informativa.
I decreti approvati dal Governo, intanto, hanno permesso il differimento
di 4 mesi del pagamento di tutte le imposte e tasse, e il rinvio
al 31 dicembre dei termini del pagamento di ogni contributo o
premio di previdenza ed assistenza sociale. Inoltre lo smaltimento
del materiale specifico a rischio è stato posticipato al 31 dicembre.
Ai macellai, che non hanno colpa alcuna, deve essere riconosciuto
un adeguato bonus fiscale per i danni economici subiti: la Fiesa
in tal senso si è già attivata nei confronti del governo,
così conclude Guidetti".
Su la Repubblica del 16 agosto a proposito delle scoperte
californiane per debellare il morbo della mucca pazza "Bisognerà
dunque passare dalle cellule coltivate in vitro all'animale e,
se i risultati saranno positivi, all'uomo. Un percorso lungo che
nella migliore delle ipotesi lascia prevedere l'avvento di un
vaccino o di una terapia di qui a qualche anno."
Su Il Corriere della Sera del 17 agosto ancora si parla
di vaccino anti Bse "Alla scoperta di due immunologi dell'istituto
californiano Scripps è appesa la nuova speranza di bloccare il
contagio della sindrome di Creutzfeldt-Jakob, variante
umana della malattia. Si chiama FabD18, è un anticorpo
potentissimo, selezionato fra quanti avevano mostrato in vitro
la capacità di legarsi a differenti aree del prione: la proteina
capace di scatenare la malattia. Secondo gli immunologi statunitensi,
FabD18 è in grado non solo di proteggere la cellula dall'azione
del prione, ma di uccidere lo stesso prione impazzito. Le cellule
trattate con questo anticorpo - ha detto Anthony Williamson,
dello Scripps - diventano inattaccabili dalla cosiddetta proteina
killer, mentre i prioni preesistenti vengono eliminati. Ciò suggerisce
che l'anticorpo sia anche in grado di curare l'infezione."
Grandinotizie.it /19 agosto 2001
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