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Su il Corriere
della Sera del 24 luglio si parla ancora di emergenza Mucca
pazza: "Duemila i capi abbattuti in sei mesi nella sola Lombardia".
Il dato è emerso durante un convegno organizzato dalla Regione
il 23 luglio: "Sulla base dei dati raccolti - ha spiegato il presidente
Roberto Formigoni - sarà possibile dimostrare in sede comunitaria
che abbiamo fatto tutto il possibile per la tutela dei consumatori,
lo scopo è ottenere di classificare la regione nel più basso grado
di rischio Bse".
Più avanti si legge che per tornare alla normalità bisogna "eliminare
lo spauracchio degli abbattimenti totali, avvalendosi della possibilità
di scegliere la soppressione selettiva dei capi, come prevede
la nuova normativa europea. Su questo la Regione ha elaborato
una proposta: procedere all'abbattimento selettivo, salvando però
solo le bestie più giovani di 24 mesi, se l'allevatore ha interesse
a conservare il patrimonio genetico. In alternativa potrà optare
per la soppressione totale della mandria, senza perdere il diritto
al risarcimento".
Giuseppe Ambrosio è, intanto, nominato nuovo commissario
straordinario per la Bse e prende il posto di Guido Alborghetti,
dimessosi all'indomani delle elezioni del maggio scorso. Giovanni
Alemanno, ministro per le Politiche agricole ha così commentato
la nomina su il Corriere del 24 luglio "A un politico subentra
un tecnico. In questo modo vogliamo garantire un migliore coordinamento
in un settore tanto delicato e complesso".
"Mario Tonina, dirigente area commerciale dell'Associazione
Allevatori a sei mesi dall'allarme mucca pazza "fa il punto della
situazione del settore carni, analizza la situazione attuale del
mercato, e si spinge a fare proiezioni per l'immediato futuro"
come riportato dal quotidiano Alto Adige del 29 luglio.
Per quanto riguarda i consumi della carne il commento di Tonina
è il seguente "Bisogna dire innanzitutto che i consumi di carne
di mucca sono ancora lungi dal tornare nei binari della normalità.
Qualche segnale di ripresa c'è, ma a tutt'oggi non vediamo ancora
la fine del tunnel. Gli allevatori continuano ad attraversare
un periodo molto difficile e sembra ancora prematuro dire se e
quando le cose si risolveranno".
E in autunno torna la "fiorentina". Lo ha annunciato Alemanno
durante il seminario di studi promosso dalla Regione Lombardia
Bse oltre l'emergenza. "Il 25 luglio consegno al ministero
della Sanità un dossier sulla possibilità di poter consumare la
carne con l'osso per le cinque razze italiane che, essendo già
certificate pienamente in tutto il loro prodotto, sono assolutamente
sicure".
Alemanno continua esprimendo la sua fiducia sulla possibilità
di avere sin da settembre la bistecca in tavola. "Sono convinto
che il ministero della Sanità darà le necessarie autorizzazioni,
quindi saremo in grado, penso prima della fine di luglio, di mandare
il dossier a Bruxelles per chiedere questo sblocco e credo che
ci sono tutti gli elementi necessari per poter avere di nuovo
la 'fiorentina' in autunno, a settembre o ad ottobre. Ovviamente,
dal momento in cui manderemo il dossier a Bruxelles, la cosa non
dipenderà più soltanto da noi ma dipenderà dall'Unione europea".
La certezza del ministro dipende dal limitato numero di casi accertati
in Italia, in percentuale solo lo 0,1 per cento. E solamente "su
tipi di carne che molto difficilmente arrivano al ciclo alimentare
dell'uomo".
Grandinotizie.it/ 29 luglio 2001
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