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La settimana si
apre con un nuovo caso di Mucca pazza. A dare la notizia, il 22
maggio, è l'Istituto zooprofilattico di Torino. E così la Bse
raggiunge quota quindici. Mercoledì 23 maggio, l'Agi fa
sapere che sono stati effettuati 106.580 analisi per verificare
la presenza del morbo, 105.114 da quando il controllo è diventato
obbligatorio.
Brutte notizie per gli allevatori. Mentre i francesi hanno già
ricevuto l'indennizzo da parte del governo, quelli italiani sono
ancora in attesa. Come spiega il presidente dell'Unione provinciale
degli agricoltori di Milano e Lodi Mario Vigo: "Non ci
sono i soldi. A tutt'oggi il presidente dell'Agea (l'agenzia per
i pagamenti in agricoltura ndr) dice che non sono state
ancora assegnate all'Agenzia le risorse finanziarie da parte delle
competenti amministrazioni. Per questo motivo - aggiunge Vigo
- l'Agea non può dar corso ad alcuna erogazione sia essa incidente
sul bilancio nazionale che su quello comunitario". (Il Sole
24 ore, 24 maggio).
Infatti come spiega il giornale: "L'Unione agricoltori di Milano
e Lodi ha presentato 800 domande di aiuto in base al regolamento
Ue 2777 (75 per cento dei finanziamenti a carico della ue, il
25 per cento a carico dello Stato membro), mentre i capi così
detti "rottamati" sono 3.300 per un valore di fattura pari a tre
miliardi di lire". Ma di soldi ancora non si è visto nulla. E
dunque per gli allevatori la crisi Bse continua.
Grandinotizie.it/28
maggio 2001 ore 18:45
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