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Alla base dell'epidemia
afta ci sarebbe un furto. E' quanto afferma il Sunday Express,
il quotidiano britannico. "In Inghilterra si sospetta il sabotaggio,
indaga l'antiterrorismo. Una provetta sparì dal laboratorio militare
due mesi prima dell'esplosione della malattia", scrive La Repubblica
(9 aprile 2001).
Anche il Corriere della Sera punta sul giallo del virus
rubato. "Afta, l'ombra del sabotaggio sull'epidemia", titola il
quotidiano di Via Solferino (9 aprile 2001). E sì perché si crede
che nel mirino del furto ci sia l'economia britannica. "Il virus
dell'afta epizootica diffuso appositamente nell'ambiente da mani
nemiche, come arma batteriologica, per destabilizzare il sistema",
scrive il Corriere della Sera (9 aprile 2001).
Ma il giorno dopo scoppia un altro giallo, sempre legato all'afta:
"L'epidemia è stata diffusa da Saddam Hussein" (La Repubblica
10 aprile 2001). La notizia viene pubblicata per prima dal giornale
tedesco Bild. Secondo il quotidiano il virus dell'afta
sarebbe stato fatto arrivare in Gran Bretagna da Saddam Hussein
per vendicarsi sia della sconfitta nella Guerra del Golfo sia
per l'embargo.
E intanto è allarme per il dodicesimo caso sospetto di Mucca pazza.
"Si sospetta un nuovo caso a Vicenza" (La Repubblica -
9 aprile 2001). Il 12 aprile il caso è confermato.
Sebbene il numero delle Mucche impazzite rimanga stabile da oltre
due settimane, sale il numero delle vittime umane della sindrome
di Creutzfeldt-Jakob. Dopo una lunga agonia muore Arnaud Eboli,
ragazzo francese di 19 anni. La Stampa scrive: "Mucca pazza,
ha vent'anni la terza vittima francese" (27 aprile 2001) e il
Corriere della Sera: "I primi sintomi nel settembre 1999,
poi è iniziata la lunga agonia" (27 aprile 2001).
Grandinotizie.it/Aggiornato al 27aprile 2001
ore 18:25
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