Dossier Mucca Pazza
Il punto
News
Scenario
I fatti, i perché
Protagonisti dossier
Hanno detto
Dall'A alla Z
Curiosità e numeri
Libri e film
Glossario dossier
Rassegna stampa
Link
 
 
Home
 Ultim'ora - Dossier - Dall'A alla Z - Protagonisti - Hanno detto - Sondaggi   <<back
 
  
 
 Intervista
 Manfredi: Male incurabile
 Cibo sicuro
 Ecco la lista della spesa
 Unione europea
 L'accusa: Tutti colpevoli
 Prione Killer
 Così agisce la proteina
 Cronologia
 Le date del dramma
 Afta
 Tutto sull'epidemia
Dal 12 al 18 marzo 2001
L'afta ci prova
La Mucca pazza non lascia la presa. Usa:no alla carne Ue

La settimana si apre con la minaccia dell'afta. Sembra proprio che alla fine il temuto virus che sta portando all'abbattimento di migliaia di bestie nella Gran Bretagna sia riuscita a varcare le Alpi italiane.

IL 13 marzo scatta l'allarme: l'epidemia viene individuata in un allevamento di Pescara, Collecchio a Pianella. Sarebbero in tutto nove le pecore infette.

La stampa sembra dimenticare per qualche giorno la ben più grave malattia della Mucca pazza. "Un flagello regalatoci dall'Inghilterra" titola La Stampa. Il quotidiano torinese punta subito alla questione comunitaria e scrive: "L'epidemia ha ridato vigore a un 'euroscetticismo' già molto diffuso" e ancora "Il virus è anticomunitario. Fa chiudere le frontiere e riapre vecchie polemiche" (14 marzo 2001).

Nonostante i risultati effettuati dall'Istituto zooprofilattico di Brescia - che confermeranno o meno la presenza dell'afta nella penisola - non siano ancora stati resi noti, La Repubblica non perde tempo. "L'afta arriva in Italia" si legge sulla seconda pagina del quotidiano di Scalfari.

Anche il Capo dello stato Carlo Azeglio Ciampi impegnato nella visita in Sud America per incontrare i connazionali italiani, lancia un appello"Quando si superano i limiti la natura ci richiama all'ordine". (La Repubblica - 14 marzo 2001).

La smentita arriva presto. L'afta non esiste in Italia, ancora. Quei sintomi che le pecore di Pescara presentavano erano dovuti all'ectima contagioso, una malattia che non ha nulla a che vedere con l'afta epizootica.

Interviene Mario Valpreda, responsabile dei servizi veterinari del Piemonte. "L'errore diagnostico, potrebbe essere stato generato dalla tensione" (Il Sole 24 ore - 15 marzo 2001)

Cominciano a farsi sentire le reazioni alla notizia dell'embargo di carni provenienti dalla Ue, disposto prima dagli Stati Uniti, e dopo dall'Australia e dal Giappone. La Repubblica cita il commissario David Byrne: "Non è giustificato, l'embargo americano su tutte le carni europee non è proporzionato alla reale situazione" (15 marzo 2001).

Secondo il Corriere della Sera "I turisti americani potrebbero disertare l'Europa" (16 marzo 2001)

Ma nel frattempo arriva la notizia di un caso di sospetta Bse nel bergamasco.

Buone notizie, invece, arrivano per gli allevatori e i macellai sul fronte fiscale. ""Allevatori, grossisti e macellai possono tirare un sospiro di sollievo: Il pagamento delle tasse è sospeso per sei mesi, col benestare della Ue" (La Repubblica - 16 marzo 2001).


Marianna Balfour/Grandintoizie.it/16 marzo 2001 ore


inizio pagina
Ultim'ora - Dossier - Dall'A alla Z - Protagonisti - Hanno detto - Sondaggi   <<back