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E' stato confermato dall'istituto zooprofilattico di Torino il caso di Bse in un bovino di cinque anni di razza frisona, proveniente da un allevamento in provincia di Ragusa. Il bovino era risultato non negativo ai test rapidi anti-prione. E' il primo caso riscontrato in Sicilia, su un bovino di razza locale. Lo comunica il ministero della salute secondo il quale i casi salgono a 46 su oltre 441 .000 analisi effettuate.
Arriva il test Conto alla rovescia per il primo test che permetterà di scoprire se l'uomo può rischiare il contagio da Bse. Roberto Gradnik, amministratore delegato della Serono in Italia, ha assicurato che entro pochi mesi i ricercatori potrebbero portare a termine la sperimentazione.
Il nuovo metodo, scoperto da un filone di ricerche sull'Alzheimer, consiste nel comprimere e accelerare in provetta, in poche ore lo sviluppo della malattia che normalmente evolve in periodi molto lunghi, 20-30 anni. Fino ad ora è invece necessario aspettare uno stato avanzatissimo della malattia, per poter essere certi che il paziente sia stato veramente contagiato.
Il test rapido riuscirà dare una risposta in un arco massimo di 24 ore. Si potranno così sapere con certezza le dimensioni e l'evolversi della possibile infezione fra gli uomini. Inoltre il test permetterà di individuare in modo precoce la presenza del prione nel sangue, per avviare il prima possibile le terapie del caso.
Le caratteristiche del nuovo test sono state pubblicate nei mesi scorsi, sulla rivista inglese Nature. Lo studio permetterà anche di far arrivare a breve nei laboratori, un test diagnostico anti-Bse anche sugli animali malati.
Valentina Venturi
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